I minimarket della notte, quelli che vendono principalmente alcool contro ogni regola sono «un cancro da estirpare» perché «venditori di morte». Parole come macigni sono quelle usate dal Sindaco Dario Nardella nel presentare il nuovo regolamento che, secondo Palazzo Vecchio, ha l’obbiettivo di tutelare  le tradizioni e l’identità del centro storico di Firenze. Con la nuova normativa approvata da parte della giunta, aprire negozi di bassa qualità come minimarket e centri massaggi sarà più difficile, il comune spera «impossibile», le regole diventano molto rigide sopratutto per quanto riguarda la compravendita di bevande alcoliche introducendo il divieto della vendita da asporto dalle ore 21.«Gran parte dei problemi sono causati dalle liberalizzazioni, di Bersani prima e di Monti poi — sostiene Nardella — Io non le demonizzo, ma quei due provvedimenti non hanno tenuto conto delle conseguenze su contesti storici e monumentali come il nostro»

Il nuovo regolamento è passato con il solo sostegno della maggioranza, critiche le opposizioni con Cellai che definisce la delibera «di buoni propositi» ma ne mette in dubbio l’affidabilità vista la mancanza di regole che possano garantire i controlli.