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LE CELEBRAZIONI UFFICIALI

Come ogni anno Firenze si appresta a celebrare la “Giornata della memoria”, per ricordare la tremenda lezione storica dello sterminio degli ebrei ad opera del nazifascismo.
Le manifestazioni istituzionali prevedono, la mattina di mercoledì 27 gennaio, alle ore 8, l’esposizione delle bandiere a mezz’asta in Palazzo Vecchio.
Alle ore 9, in vari luoghi della città verranno deposte corone di alloro presso i monumenti e le lapidi poste a memoria della deportazione e dei campi di sterminio.
Alle ore 15.30, nel Salone dei Cinquecento
, seduta solenne del Consiglio Comunale durante la quale verrà celebrata la Giornata della Memoria e conferita la Cittadinanza Onoraria alle sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute dell’Olocausto.

La storia delle sorelle Bucci

Tatiana e Andra Bucci sono nate a Fiume in Dalmazia, figlie di Giovanni, cattolico, e di Mira, di religione ebraica. In seguito a delazione furono prima inviate alla Risiera di San Sabba, a Trieste, e poi deportate ad Auschwitz-Birkenau nel marzo del 1944. Con loro la mamma, la nonna (all’arrivo immediatamente inviata alle camere a gas), la zia e il cuginetto Sergio. Tatiana e Sergio avevano 6 anni, Andra 4.

Divisi dalle madri, segnati con il numero tatuato sull’avambraccio, i bambini iniziarono la loro vita nel campo. Tutte le volte che poteva la mamma di Andra e Tatiana le andava a trovare, abbracciandole e ripetendo loro sempre la stessa frase (“Ricordatevi i vostri nomi: tu sei Andra Bucci, tu Liliana – il primo nome di Tatiana – Bucci”), fino al giorno in cui non la videro più, trasferita in un altro campo. Poi la separazione da Sergio, condotto ad Amburgo, dove fu sottoposto a torture ed esperimenti fino alla sua uccisione.

Il 27 gennaio 1945 Auschwitz fu liberata dai soldati russi e le due sorelle prima furono condotte a Praga e poi trasferite in Inghilterra, in un centro per bambini deportati. Fino al giorno in cui si ricongiunsero alla mamma, anche lei sopravvissuta al campo di sterminio. Infatti, grazie al tenace impegno dei genitori e del comitato per i rifugiati ebrei di Londra, attraverso la Croce Rossa Internazionale si riuscì a rintracciare le bambine, partendo dal ricordo materno dei numeri tatuati ad Auschwitz.

Andra e Tatiana hanno intrapreso più volte il Viaggio della Memoria insieme a tanti ragazzi delle scuole superiori toscane, con il grande coraggio di tornare nel luogo che le vide prigioniere. Hanno sempre detto “Noi siamo qui perché i ragazzi devono sapere”.

Il brano della bella intervista di Sergio Zavoli a Tatiana e Andra (“La maniera del ricordo, storia di due bambine nel lager di Auschwitz-Birkenau”), quando le sorelle Bucci rievocano il giorno della separazione dal cugino Sergio.

BIBLIOTECA DELLE OBLATE
Convegno su memoria storica e cittadinanza

Sabato 23 gennaio ore 14.30, “Il futuro del passato. memoria, legami fragili e nuova cittadinanza”
Saluti del Presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e della Vicesindaca Cristina Giachi
Intervengono: Adriano Zamperini, Andrea Bigalli e Sandra Galleriani
A seguire tavola rotonda con: Massimo Cervelli, Roberto Barontini, Patrizia Merignolo, Fabio Berti, Fabio Bracci. Modera: Leonardo Roselli – giornalista
Conclude il programma “La speranza tradita”, performance artistica della Compagnia teatrale Amaltea. Ingresso libero fino a esaurimento posti

Biblioteca delle Oblate via dell’Oriuolo, 24 Tel: 055 2616512
E-mail: bibliotecadelleoblate@comune.fi.it

BIBLIOTECHE FIORENTINE
Incontri e letture

In occasione del “Giorno della Memoria”, il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, le Biblioteche comunali fiorentine propongono una serie di incontri sul tema, attraverso letture, per non dimenticare!

Programma dettagliato 

QUARTIERE 5
Ciclo di incontri a Villa Pozzolini

Il 5, 12 e 19 febbraio, ore 17, a Villa Pozzolini (viale Guidoni 188), è in programma il ciclo “Dalla memoria alla conoscenza”, tre incontri a cura dell’Istituto Storico per la Resistenza, dedicati rispettivamente allo sterminio del popolo ebraico, alle foibe e alla pulizia etnica in Alto Adriatico e alle guerre balcaniche degli anni ’90 (dissolvimento della ex-Yugoslavia, conflitto del Kossovo etc.). Ingresso gratuito.

 

UNIVERSITÀ – INCONTRI CON LA CITTÀ
Una lezione sulle maledizioni del ‘900

“Le diverse forme del male. Il Novecento: un secolo di stermini”, questo il vertiginoso tema  che domenica 24 gennaio, ore 10.30, l’Università di Firenze propone in occasione delle celebrazioni per la “Giornata della Memoria”. L’incontro, a cura di Dimitri D’Andrea, docente di Filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali, si terrà nell’Aula Magna dell’Ateneo in piazza San Marco.
L’appuntamento segna l’avvio di un nuovo ciclo di “Incontri con la città. Leggere il presente per comprendere il futuro”, lezioni domenicali realizzate da docenti e ricercatori dell’Ateneo su argomenti di attualità. La formula della manifestazione prevede una lezione di 45 minuti a cui seguono domande poste dal pubblico e raccolte da un coordinatore a cui spetta il compito di facilitare e stimolare il confronto.
CAFFÈ LETTERARIO DELLE MURATE
Vecchie e nuove discriminazioni

26 gennaio, ore 18.30,  presentazione del libro “Il ring degli angeli” di Stefano Paolo Giussani, edito da Robin Edizioni. A cura dell’Associazione culturale La Nottola di Minerva, in collaborazione con Amnesty International Italia e Micaela Frulli, docente di Diritto internazionale e diritti umani, Università di Firenze. A seguire spettacolo teatrale “Bent”, di Martin Sherman, in scena al Teatro di Rifredi, per la regia di Lorenzo Tarocchi.
Un libro, che raccoglie sedici racconti e una fiaba sul tema dell’omofobia, e uno spettacolo teatrale, che narra l’incontro e l’amore tra due omosessuali nella condizione più estrema, il campo di concentramento, per riflettere e discutere su temi che, oggi come ieri, rimangono purtroppo terribilmente attuali.

28 gennaio, ore 18.30, “Il Confine della memoria- Itinerario con voci narranti”, a cura di La Nottola di Minerva, in collaborazione con le Persone Libro dell’Associazione Donne di Carta, e con il patrocinio della Comunità Ebraica di Firenze.
Saranno presenti “Persone libro” da tutta la Toscana (per ‘persona libro’ si intende qualcuno che ha interiorizzato un libro, sul modello di ‘Fahrenheit 451’). Sonorizzazioni dal vivo di Renato Cantini (tromba) e Gabriele Savarese (violino).
Un percorso itinerante, nel distretto delle Murate, attraverso le testimonianze, per recuperare i valori della trasmissione orale della memoria come luogo di confine tra passato e futuro. Partendo dal Caffè Letterario Le Murate, una passeggiata letteraria in alcuni dei punti più suggestivi dell’ex carcere.