Le parole del primo responsanbile dell’Ordine Pubblico e della Sicurezza in città a Firenze. Il Questore Raffaele Micillo :“Siamo pronti a ogni evenienza, questa mattina ho ricevuto direttive centrali per richiamare tutto ciò che serve per migliorare la vigilanza”

Dopo ogni attentato in Europa risuona sempre la solita affermazione per cui le città d’arte sono quelle più a rischio minaccia terroristica, per cui tutti ci preoccupiamo e ci domandiamo ma cosa accadrà adesso? Siamo realmente i più esposti al rischio e perché? Ebbene ecco in sintesi le parole del Questore di Firenze, Raffaele Micillo che spiega la risposta delle Forze dell’Ordine davanti al rischio di attacchi dal Terrorismo Islamico .

 

Secondo le parole rilasciate alla stampa dal Questore Micillo le risorse ed i mezzi per l’emergenza attuale ci sono e non si deve pertanto temere di non essere al passo con i tempi della violenza del Terrorismo. Le squadre Speciali Anti Terrorismo sono già ben visibili in città e presenti anche nelle postazioni sensibili quali l’Aeroporto Vespucci di Peretola per garantire massimo controllo.

 

La vicinanza con le festività Pasquali ovvio porterà ad un intensificarsi dei controlli visto un maggior aumento del flusso di turisti in città pertanto saranno controllate con forza la Stazione ferroviaria di SMN e tutti i luoghi di maggiore aggregazione a Firenze. Occorre infatti anche dare quella presenze visibile di Polizia e Carabinieri che funziona da deterrente immediato.

 

Un appello però lo rivolge il Questore Raffaele Micillo ai fiorentini: collaborare con le forze dell’ordine per evidenziare ogni segnale che possa definirsi preoccupante. Insomma guai a farsi problemi. Se ci sono sospetti meglio alzare la cornetta del telefono e chiamare la Polizia ed i Carabinieri. Anche perché non è pensabile e realizzabile purtroppo una militarizzazione del territorio fiorentino.

 

Ancora una volta i terroristi vogliono limitare la nostra libertà con le loro folli idee armate dal Corano, vogliono influire sulle nostri stili di vita, vogliono Islamizzare l’Occidente, ma noi non possiamo non dobbiamo fermarci davanti alle loro minacce. Fermarsi oggi vuol dire darla vinta al sangue ed alle bombe. L’Occidente non può permettersi di voltarsi indietro. Deve continuare a vivere regolarmente senza limitarsi in nulla.

 

Scriveva in uno dei suoi capolavori “La Rabbia e L’Orgoglio” una nostra grandissima concittadina che tutti ricordiamo, Oriana Fallaci:

Sveglia, gente, sveglia! Intimiditi come siete dalla paura d’andar contro corrente – oppure d’apparire razzisti, (parola oltretutto impropria perché il discorso non è su una razza, è su una religione) – non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata all’Inverso. Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia e dalla cretineria dei Politically Correct, non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione. Voluta e dichiarata da una frangia di quella religione forse, (forse?), comunque una guerra di religione. Una guerra che essi chiamano Jihad, Guerra Santa.

 

Parole attuali. Parole che pesano come massi sulle nostre coscienze. Parole che ci avevano avvertito su di un pericolo imminente. Era il 2001 quando scriveva. Lei aveva capito tutto. E Noi?