L’ultima partita della stagione della Fiorentina in casa si conclude con l’ennesimo pareggio , uno 0-0 incolore che mette sul graticolo tanti giocatori e la società , quest’ ultima rea di non aver migliorato qualitativamente la rosa. Non sono mancati infatti i cori verso i Della Valle che esortavano a investire maggiormente con  ” bisogna spendere”.

 

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Un punticino che da la matematica presenza della squadra del capoluogo toscano alla prossima Europa League e che lascia al Palermo invece aperta la corsa salvezza che si deciderà a questo punto nell’ultima partita della stagione settimana prossima.

La squadra di Paulo Sousa nonostante la prova scialba va più vicina a vincerla rispetto al Palermo che non calcia mai nella porta viola , ma non basta un motivato Zarate a portare a casa i tre punti e arrestare il  periodo opaco della squadra. Nel primo tempo Zarate e Kalinic ci provano ma non hanno la cattiveria e precisione giusta per portare la squadra di casa in vantaggio. Nel secondo tempo ci prova M. Fernadez su punizione ma il risultato non cambia.

L’unica emozione della partita si registra al fischio finale quando Pasqual saluta Firenze e i fiorentini dopo 11 anni con la società viola. Anche la tifoseria risponde al saluto del suo capitano con convinti applausi e cori di vicinanza al giocatore ” Un capitano c’è solo un capitano”. Ai microfoni nel post partita , un Manuel Pasqual commosso e provato ringrazia la città e la società per questi anni trascorsi insieme. Il numero 23 viola ha ulteriormente affermato che ha ancora voglia di giocare ma che non ha ancora deciso la sua prossima meta, i destini fra società viola e giocatore non si sono ulteriormente prolungati ma non ha escluso in un futuro più o meno recente un ritorno a Firenze in altre vesti.