La nostra regione è contraddistinta da più infrastrutture che collegano il capoluogo con le altre provincie: alcune ottime, altre delle vere e proprie trappole mortali. Quando potranno i toscani muoversi nella propria regione in maniera veloce e sicura?

La Toscana è una regione che non è larghissima per estensione territoriale e non ha grossi impedimenti geografici che potrebbero rendere difficoltosi i collegamenti tra le varie città capoluogo di provincia.

Purtroppo, oltre all’ottima “autostrada del Sole”  – in gergo A1 oltre all’ A11 (altrimenti detta “Firenze-Mare“) e l’ A12 (autostrada che va da Genova fino a San Pietro in Palazzi), vi sono zone che sono completamente sprovviste di strade di qualità che le colleghino con il resto della nostra regione.

Un esempio è la Firenze-Siena, conosciuta anche come “Autopalio“, una strada di grande comunicazione che collega i due capoluoghi di provincia. Questa purtroppo, è molto spesso interessata da cantieri che dimezzano le corsie di marcia nei due sensi.

E’ una strada che in alcune zone presenta una certa incuria e per le sue caratteristiche è stata oggetto di limiti di velocità molto stringenti, più restrittivi rispetto a quelli delle normali autostrade.

Lo scorso 2 maggio è stata annunciata la notizia che saranno spesi 30 milioni di euro per il miglioramento delle condizioni di sicurezza, ma per rendere la strada migliore servirebbe un’investimento molto più importante.

Un’altra situazione drammatica per la viabilità toscana è la Grosseto-Siena; la strada statale 223 può essere considerata la Salerno-Reggio Calabria toscana. Una strada importantissima perchè collega la Maremma a Siena e quindi, di conseguenza, a Firenze; purtroppo però questa via di collegamento è oggetto ogni anno di incidenti mortali (ultimo poco tempo fa) e di code infernali durante il periodo estivo.

A scaglioni sono stati aperti i vari cantieri che dovrebbero portare questa strada finalmente a quattro corsie. Sempre il 2 maggio è stato annunciato lo sblocco dei finanziamenti dei lotti 4 e 9, gli ultimi a dover partire.

Un’altra situazione molto sensibile è la Fi-Pi-Li, strada a grande scorrimento che purtroppo presenta delle grandi carenze soprattutto per quanto riguarda il disfacimento dell’asfalto, che ormai ha perso il suo effetto drenante e presenta buche e dossi.

Molto spesso gli autotrasportatori e i pendolari hanno protestato per questa situazione; non è possibile, secondo loro, dover rischiare di danneggiare il proprio veicolo o di mettere a rischio la propria stessa vita per colpa di una strada che avrebbero bisogno di un’imponente opera di rifacimento.

I problemi sono molti, non invidiamo la Giunta regionale e l’assessore regionale Ceccarelli, ma la certezza è una sola: senza infrastrutture adeguate, la Toscana non può fare il salto di qualità, sia dal punto di vista turistico che da quello industriale.