Sindaco di Livorno dei 5Stelle Filippo Nogarin contestato da alcuni concittadini davanti al Palazzo Comunale. A guidare la protesta l’ex consigliere comunale Marco Valiani espulso dal Movimento nel 2014.

Si fa forte la pressione sul Sindaco dei 5Stelle a Livorno Filippo Nogarin; sembra proprio che la luna di miele fra il sindaco amaranto e la popolazione sia finita.

Filippo Nogarin, il sindaco di Livorno eletto col Movimento 5 Stelle nel 2014, ha annunciato con un post su Facebook di aver ricevuto dalla Procura di Livorno un avviso di garanzia legato all’inchiesta su AAMPS, l’azienda locale che si occupa dei rifiuti. Poche settimane fa la Procura aveva inviato un avviso di garanzia a Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio della giunta.

L’inchiesta su AAMPS coinvolge circa 15 persone, tra cui anche alcuni esponenti della giunta PD che in passato ha guidato la città. Tra gli altri sono indagati l’ex sindaco Alessandro Cosimi e due ex assessori, l’ex vicesindaco Bruno Picchi e l’ex assessore al Bilancio Valter Nebbiai. L’inchiesta è iniziata circa un anno fa.

Questa inchiesta ha creato grande caos a livello anche nazionale per il Movimento 5 stelle, dopo molto tempo sembra infatti in crisi di consenso il movimento di Beppe Grillo.

Perché? Perché come si suole dire “chi di spada ferisce, di spada perisce” e così è stato in casa Grillina.

Dopo che per mesi e mesi avevano messo in croce per indagini similari vari partiti come Forza Italia o il PD adesso la ruota ha girato contro di loro, indicando gli Amministratori pentastellati quali colpevoli di presunto (ricordiamolo) malgoverno. Nogarin e Pizzarotti sindaco di Parma i casi noti alle cronache recenti.

Quali le conseguenze di questa ondata di fango? Le solite che classicamente si sviluppano sotto il cielo della politica: la cosiddetta “sputtanopoli”. Valanghe di pagine di presunte accuse , polemiche dei cosiddetti “manettari facili” e contestazioni pubbliche verso i Sindaci coinvolti come nel caso toscano di Nogarin.

Va detto per onor di cronaca che Filippo Nogarin subito dichiarò all’Ansa: “Come già avevo previsto in questi giorni, stamattina ho ricevuto un avviso di garanzia legato alla richiesta di concordato per l’Aamps di Livorno del tutto identico a quello dell’assessore Lemmetti. Non conosco ancora la contestazione specifica” ed ancora: “Sono fermamente certo di aver sempre agito per il bene dell’azienda e dei livornesi”, ma “se già durante le indagini preliminari dovesse emergere una condotta contraria ai principi del M5S sono pronto a dimettermi”.

Ovviamente la polemica politica ha coinvolto le opposizioni a Livorno che da sinistra a destra hanno contestato il Sindaco Nogarin.

Fra queste la posizione più dura quella dell’ex avvelenato di 5stelle, Marco Valiani espulso dal Movimento nel 2014 il quale ha dichiarato all’Ansa: “Sono sceso in piazza per chiedere immediate dimissioni del sindaco Nogarin, non solo per l’avviso di garanzia che ha ricevuto, ma sopratutto per il nulla amministrativo che ha portato avanti in questi due anni di non governo della città”.

Adesso non resta che vedere l’evolversi della vicenda giudiziaria e delle pressioni politiche da Roma su Nogarin. L’impressione è che non duri molto la gestione pentastellata.

Troppo debole la figura del Sindaco amaranto, le urne ci sta tornino ad essere unica soluzione fattibile. In questi momenti più di altri si fa sentire la scomparsa di Gianroberto Casaleggio punto di riferimento del Movimento Grillino, morto recentemente per una grave malattia. Senza supporto romano, durerà Nogarin? Vedremo.