Grazie all’iniziativa di Camera della Moda Italiana, Vogue Italia e Fidenza Village prende il via un’iniziativa che ha tutto l’aspetto di essere un trampolino di lancio per i giovani stilisti, non solo italiani …

Dalla collaborazione tra Fidenza Village, Vogue Italia e Camera Nazionale della Moda Italiana nasce “THE CREATIVE SPOT”; una vetrina proprio all’interno dello store di Fidenza, per una selezione internazionale di stilisti emergenti, che sembrano avere proprio tutte le carte in regola per fare breccia nel sempre più competitivo ed in continua evoluzione, mercato globale.

Certo il lavoro di scouting, anche se ha prodotto un potenziale dream-team, è stato fatto tra una serie di giovani stilisti, anche se non ancora affermati, sotto il sempre vigile sguardo di Vogue Italia, già comparsi su riviste di settore ed alcuni con varie sfilate alle spalle nonostante la giovane età. Comunque vivrei il tutto con un po’ di ottimismo per una volta, dato che onestamente il “THE CREATIVE SPOT” emana quel sapore di “largo ai giovani” che nel bel paese tende sempre a mancare.

Per quanto sia una bella iniziativa, di rottura con l’immobilismo della società italiana, se proprio volessimo farvi un appunto, potremmo dire che queste super selezionate giovani promesse, pronte a far sfilare le prossime generazioni di top model in tutto il mondo, al contrario di quanto ci saremmo potuti aspettare, da un progetto nato esorto in Italia, sono in buona parte stranieri.

Onestamente circa la metà delle firme sono del nostro paese (comunque non poco se paragoniamo con altri settori) e d’altronde non solo è inutile, ma anche sciocco non accettare il fatto che i tempi cambiano ed a questo mondo sarà sempre più il cosmopolitismo a farla da padrone.

Si, obbiettivamente credo di poter dire, a cuor leggero, che il progetto promosso da tre entità importanti come lo store tra Parma e Piacenza, il ramo italiano della rivista del settore per antonomasia e la camera della moda, abbiano dato vita ad un’iniziativa potenzialmente interessante, che offre ad un gruppo di giovani di talento e con competenze, ma senza alle spalle un apparato produttivo, ne uno marketing all’altezza, la possibilità di confrontarsi con l’agguerritissimo mercato del fashion, almeno sulla carta.