Il turno elettorale di domenica 19 giugno si è ormai concluso. Adesso i risultati dei ballottaggi sono certi e definitivi. Si conferma la divisione politica del primo turno. La politica in Italia è tripolare.

I risultati dei ballottaggi.

Anche questa tornata elettorale si è ormai conclusa. Si votava per scegliere tra due candidati a sindaco che avevano ottenuto il risultato più alto senza però superare la soglio del 50%. Ecco rapida un’analisi sul voto.

Partito Democratico.

PD: Il PD è il grande sconfitto, perdono persino in Toscana. Per la prima volta nella rossa Cascina vince un sindaco verde lega. Nei capoluoghi è una vera disfatta di Caporetto. Roma in primis il Partito Democratico ottiene qualche  piccolo risultato solo nei salotti buoni della città. Il consenso “nei salotti buoni” è dovuto al contatto con il voto dei pensionati e del ceto medio. Tiene per un soffio solo Milano.

Movimento 5 Stelle.

M5S: Il movimento fondato da Beppe Grillo vince in tutte le città dove il sindaco uscente era di Centro Sinistra. I candidati del movimento si presentano come l’alternativa all’incapacità di un PD lacerato di riuscire ad amministrare. Roma è lampante: Marino l’ha resa ingovernabile tra traffico, buche e “terra di mezzo”. La città sembra che di eterno abbia solo una condanna agli inferi. Speriamo che adesso con Viringia Raggi possa almeno salire verso il purgatorio senza fare la fine di Icaro in volo libero sugli scogli della Quercianella.

Centrodestra: Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia.

Centrodestra: Dove è unito vince mentre dove si presenta spezzettato prende delle sonore batoste. Susanna Ceccardi a Cascina ha realizzato l’impresa come anche succede in altri comuni toscani dove il PD ha più costole da perdere. A Grosseto il centrodestra si riprende il Comune dopo 10 anni di amministrazione piddina.

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