La moschea San Jacopino abusiva crea molti malumori nel quartiere. All’iniziativa di Fratelli d’Italia partecipano circa 150 cittadini in protesta.

La Moschea San Jacopino.

La nuova moschea abusiva in San Jacopino crea molta agitazione tra i residenti. La moschea nasce in un ex cartoleria del quartiere. Adesso al posto dell’attività commerciale si legge: “Associazione del Bangladesh“. Un’indicazione poco chiara e le vetrine lasciano scoprire poco di più visto che sono tutte oscurate. Si è scoperto che è una moschea a causa dei numerosi fedeli che ogni giorno arrivano a pregare e dalle scarpe fuori dalla porta.

L’iniziativa di Fratelli d’Italia.

La notizia ha spaventato i residenti che subito si sono messi in agitazione. Alla protesta dei residenti e dei commercianti si è subito unito Fratelli d’Italia. Ieri, giovedì 30 Giugno, il coordinamento cittadino di FdI ha organizzato un ritrovo in piazza per discutere dei problemi della zona. Un’iniziativa a cui residenti e commercianti hanno aderito numerosi per poter raccontare la loro esperienza. I partecipanti sono stati circa 150 con una trentina di interventi.

Tra i cittadini intervenuti in molti hanno richiesto l’installazione di telecamere per controllare la zona. Il problema della sicurezza nel quartiere non è rappresentato infatti solo dalla moschea. I furti nelle case e nei negozi sono all’ordine del giorno. Una commerciante ha dichiarato: “Fosse per me le telecamere andrebbero messe persino nei bagni.”. Qualcuno, come è naturale che sia, si è anche trovato in disaccordo sulla posizione di Fratelli d’Italia. Interventi diversi sono comunque stati accolti con piacere dagli organizzatori.

La presenza della politica.

All’iniziativa è stata numerosa anche la presenza delle opposizioni fiorentine. Presente il consigliere regionale Giovanni Donzelli e il coordinatore cittadino di Fratelli d’italia Giovanni Gandolfo. Tra i consiglieri comunali hanno partecipato Francesco Torselli, Fratelli d’Italia, e Jacopo Cellai, Forza Italia. Tra i partecipanti anche qualche militante di Casapound e di Azione Universitaria.

Le critiche alla Moschea.

Le critiche più forti alla nuova moschea sono la non trasparenza e l’abusivismo. La non trasparenza è evidente visto i vetri oscurati. Ma tra i problemi di controllo vi è anche quello dei finanziamenti. Siamo sicuri che questa moschea non sia finanziata da estremisti? L’abusivismo è lamentato dai commercianti come situazione di disparità. Per quella moschea non vengono pagate nè tasse nè tantomento vegono effettuati adeguati controlli igienico-sanitari.