Si è tenuta oggi pomeriggio alle 15.30, nella sala stampa del Franchi,  la conferenza stampa di presentazione del neo arrivato Bartlomiej Dragowski.

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Bartlomiej Dragowski

Polacco, classe 1997 , professione portiere. Si è formato nelle giovanili del MOSP Jagiellonia Bialystok. Nel 2013 ha fatto il suo esordio in terza liga nel Jagiellonia Bialystok II, la squadra riserve del Jagiellonia. Ha debuttato in prima squadra nel 2014; alla fine della stagione 2014 – 2015 ha ricevuto il premio come miglior portiere e rivelazione dell’anno del campionato polacco. Nella stagione 2015 – 2016, divenuto titolare inamovibile del MOSP Jagiellonia Bialystok, ha fatto il suo esordio anche nell’Europa League facendosi notare da osservatori di prestigiosi club europei.

E’ stato punto fermo della nazionali giovanile polacche , adesso titolare dell’under 21.

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L’annuncio in conferenza stampa

In conferenza stampa il giovane portiere polacco saluta e ringrazia tutti i presenti. Ai microfoni annuncia il suo entusiasmo ad essere in una città come Firenze e in un club come la Fiorentina, che insieme ai nuovi compagni vorrebbe portare lontano negli obiettivi che contano. Continua dicendo che lui come qualsiasi giocatore sulla faccia della terra ha l’ambizione di giocare titolare. Starà al polacco, come anch’esso sottolinea, dimostrarlo in allenamento e nelle occasioni che si creranno ,al mister Paulo Sousa. Dopo la grande ambizione mostrata fa notare pure il suo lato umile affermando  che avrà da imparare da tutti i suoi compagni. Dragowski ha inoltre enunciato che non ha particolari modelli di portiere da seguire, riconosce però le qualità del nostro Gigi Buffon, Neuer, de Guea.

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Non sembra destare soggezione neanche alla domanda sul teorico portiere titolare della prossima stagione ossia Tatarusanu. Sicuramente il polacco, come ha voluto farci intendere, ha l’ambizione e la voglia di mettere in difficoltà l’allenatore portoghese, dimostrando la sua bravura e professionalità in allenamento.

Il portiere polacco ha inoltre elogiato la nazionale maggiore polacca per il suo percorso europeo, un po dispiaciuto per la partenza Jakub Błaszczykowski che già avrebbe potuto dare una mano nell’apprendimento dell’italiano e nella conoscenza della città per un più veloce ambientamento.