Arriva a Firenze presso l’anfiteatro delle Cascine “K 2.0” il nuovo disco dei Kula Shaker. La band inglese che dal 2004 ha ripreso a sfornare successi. Epigoni della miglior psichedelia, alfieri del post-britpop, artefici di uno di più dirompenti debutti discografici in terra di Albione…

Il tour

I kula Shaker tornano in Italia dopo il tour dell’anno scorso. Nello scorso inverno hanno fatto tappa a Milano e a Roma. Visto il grande successo quest’anno si replica e si arriva anche nella bellissima Firenze.

Con un nuovo album e un nuovo tour a Firenze i Kula Shaker arrivano giovedì 14 luglio all’Anfiteatro delle Cascine (ore 21 – biglietto posto unico 30 euro – prevendite www.boxol.it tel. 055 210804, www.ticketone.it tel. 892 101 –  info tel. 055.218647 – www.lndf.it) per quello che si annuncia uno degli eventi cult dell’Estate Fiorentina.

Chi sono i Kula Shaker

Kula Shaker KulaNew

La band nasce nel 1993 dal cantante e chitarrista Crispian Mills con il bassista Alonza Bevan, il tastierista Jay Darlington e il batterista Paul Winterhart. Il loro primo singolo “Tattva” esce nel 1996 e si posiziona da subito al 86esimo posto nella classifica inglese e nella seconda edizione arriva addirittura al quarto. Ma il vero successo arriva con il loro attesissimo primo album “K”, che in tutto venderà due milioni di copie.

Dal 1998 inizia però un periodo di forte crisi per la band. Problemi all’interno del gruppo e con il management fanno si che i loro successi diventino dei veri e propri buchi nell’acqua. Sia il disco (Peasants, Pigs & Astronauts) che il nuovo singolo (Mystical Machine Gun) si rivelano un flop clamoroso, confermato anche dal singolo successivo Shower Of Love. Così il gruppo si scioglie e i quattro componenti si dedicato a carriere da solisti senza successo.

La ripresa arriva nel 2004 quando i vecchi Kula Shaker (ad eccezione di Jay Darlington) registrano per beneficienza un nuovo brano intitolato Braj Mandala e a fine 2005 i tre suonano insieme in un concerto segreto a Leighton Buzzard. Pochi giorni dopo annunciano di voler riformare la band. Nella primavera successiva entra nel gruppo il nuovo tastierista Harry Broadbent.

Il nuovo disco K2.0

Dalla rifondazione della band K 2.0 è il nuovo secondo disco. Il riferimento allo straordinario “K” da due milioni di copie è puramente voluto. Non si tratta però di una riedizione. Il sound è completamente rivisitato, con con una nuova carica e pieno di energia.

E’ come se si chiudesse un cerchio, lanciando uno sguardo al passato: l’opening track “Infinite Sun”, per esempio, è l’adattamento di un vecchio mantra che la band era solita proporre quando Crispian e soci avevano diciannove anni e si esibivano ai festival di strada.


E poi “Holy Flame”, “Death of Democracy”, “Love B (with U)”, “Here come my Demons”, “33 Crows”, “Oh Mary”, “High Noon” “Hari Bol (the sweetest sweet)”, “Get Right Get Ready” fino a “Mountain lifter”, ispirata alla storia di Krishna e della montagna Govardhan, richiamo a quelle culture orientali che a lungo hanno fatto pendant con la psichedelia targata Kula Shaker.

Aprono la serata due band italiane molto brit, The Hacienda e The Vickers. E dopo il concerto dei Kula Shaker si continua con il Brit On dj-set di Henry e Fulci dj.