Lo scorso 18 Luglio 2016 il Sindaco di Firenze, Dario Nardella si è recato a Tunisi in visita ufficiale per incontrare il Parlamento ed il Sindaco di Tunisi. Ecco nel dettaglio l’esito ed il valore della visita.

La visita ufficiale ed il “senso” del viaggio

Nei giorni scorsi come annunciato dall’Agenzia Stampa Ansa, il sindaco della Città di Firenze, Dario Nardella si è recato in visita ufficiale a Tunisi. Infatti le città di Firenze e Tunisi hanno firmato nel mese di gennaio scorso un patto di cooperazione in vari settori, della durata di quattro anni per incoraggiare la cooperazione tra musei ed i teatri delle due città e le attività di produzione culturale come ad esempio l’organizzazione di festival, incontri e mostre”. Primo segno tangibile di questa cooperazione la partecipazione dell’Orchestra del Maggio musicale fiorentino il 30 luglio prossimo al Festival Internazionale di musica sinfonica di El Jem.

Gli incontri

Nardella durante la visita del 18 luglio scorso, ha previsto fra i suoi incontri anche la partecipazione al Parlamento. Il primo cittadino fiorentino, con questa sua particolare visita risulterà essere anche il Primo Sindaco Europeo ad essere ricevuto dal Parlamento locale.

Nardella nel corso della sua visita ha evidenziato come per Firenze sia un onore aver intrapreso questa stretta collaborazione con Tunisi visto anche il comportamento pacifico che la Tunisia sta avendo in un momento così difficile per il Nord Africa durante una fase storica e politica in cui si discute soprattutto di Terrorismo-Isis e sbarchi di migranti.

Firenze e la Toscana per la Tunisia

Nardella per l’occasione è stato accompagnato dall’assessore alle relazioni internazionali Nicoletta Mantovani, con l’obiettivo comune di collaborare su cultura e musei, nel solco della Regione Toscana che con la vicepresidente Monica Barni aveva già avuto rapporti di recente con la Tunisia, un impegno forte che è bene ricordare ha portato nel tempo la nostra regione  ad essere una della prime regioni esportatrici verso la Tunisia.

L’ultimo attentato ed il calo del turismo

La Tunisia però oggi è in grande difficoltà a causa delle recenti azioni terroristiche e di quella “sensazione di paura” che si è diffusa nel tempo e che non ti lascia mai tranquillo di vivere e soggiornare.

Dopo l’attentato al Museo Nazionale del Bardo (museo archeologico situato nella periferia occidentale di Tunisi) ,che costò la vita il 18 marzo 2015 a 24 persone, tra cui 21 turisti, un agente delle forze dell’ordine e due terroristi, e 45 sono rimaste ferite, molto è cambiato in negativo per il Turismo locale. Si trattò infatti dell’attentato terroristico con il maggior numero di vittime avvenuto a Tunisi.

Il turismo rappresenta il 7% del Pil nazionale tunisino e da lavoro ad un cittadino su 10. Se crolla questo settore ne risente un intero paese. E così purtroppo sta accadendo, tanto che il Governo locale continua a rassicurare gli stranieri con insistenti appelli affinchè tornino in massa in visita, ma senza raccogliere ad oggi grandi risultati.

L’importanza di sostenere paesi anti-Isis

Bene ha fatto il nostro Sindaco Nardella a dare forza e vigore ad un legame fondato su temi come turismo e cultura locale e nazionale. Temi che anche noi sentiamo particolarmente. Paesi come la Tunisia che si dimostrano restii ad un legame con Isis vanno sostenuti in ogni forma. La Tunisia paese moderato e liberale nel mondo islamico rappresenta un’eccezione e tale deve rimanere . Firenze città da sempre per la pace e la non violenza con questa visita ha dato ancora una volta dimostrazione della sua sensibilità.