Una serata di grandi successi, che vede un fortunato sodalizio musicale, composto da Gino Paoli e Danilo Rea. Uno spettacolo, realizzato solo da voce e pianoforte, che vede l’alternarsi di grandi successi e straordinarie improvvisazioni in stile jazz

Grandi applausi ieri sera per – Gino Paoli e Danilo Rea –  in occasione dell’ultimo appuntamento del “Reality Bites Festival”, nella splendida cornice di Massarella (Fucecchio).

Uno spettacolo “improvvisato”

“Due come noi che … “ è il titolo del nuovo progetto targato Gino Paoli e Danilo Rea che prevede una serie di concerti concentrati sulla rievocazione di grandi successi e di improvvisazioni jazz.

Gino Paoli è considerato, ancora oggi, uno dei più grandi interpreti della canzone d’autore mentre, Danilo Rea, è uno fra i più grandi pianisti creativi del mondo musicale odierno.

Uno show, in grado di farti sognare, non solo perché riesce a rievocare grandi emozioni legate all’amore e al sentimento ma anche per il grado di preparazione, che entrambi i musicisti, vantano alle loro spalle.

L’improvvisazione è l’ingrediente vincente di tutto il concerto: le esperti mani di Danilo Rea e il desiderio di sperimentazione che accompagna da sempre il sound di Gino Paoli.

La scaletta spazia dai grandi classici nazionali ed internazionali, agli indimenticabili successi di Paoli, fino a ricordare la canzone d’autore napoletana.

Gino Paoli e Danilo Rea, ancora insieme

Paoli e Rea avevano già lavorato in precedenza sul atri progetti come “Milestones” e alla pubblicazione dell’album “Un incontro in Jazz”.

Gino Paoli

Un autore come lui, non ha bisogno di molte presentazioni. Gino Paoli ha scritto alcune fra le più belle pagine della musica italiana: “Il cielo in una stanza”, “La gatta”, “Senza fine”, “Sapore di sale”, “Una lunga storia d’amore”, “Quattro amici”, “Senza fine”, ecc … (Giusto per citarne alcune).

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Nel ’60, realizza una delle canzoni che diverrà uno dei suoi più grandi successi: “La gatta”. Brano, rigorosamente autobiografico, che narrava della soffitta sul mare dove Gino viveva da bohemien con la moglie Anna.

La canzone, inizialmente, vendette solo 119 copie e scomparve per un breve periodo. “La gatta” ritornò tramutandosi, inaspettatamente, in un successo da 100 mila copie la settimana.

Nel frattempo, nacque la love story fra Gino Paoli e Ornella Vanoni a cui l’autore genovese scrisse “Senza fine” che la lanciò sul panorama della musica italiana.

Nonostante Mina fosse scoraggiata da tutti, incise “Il cielo in una stanza” che divenne, ben presto, uno dei suoi più grandi cavalli di battaglia.

Continuarono i successi per Paoli grazie a “Sassi”, “Me in tutto il mondo” (’61), “Anche se” (’62), “Sapore di sale”, “Che cosa c’è” (’63), “Vivere ancora” (’64).

Con la canzone “Quattro amici”, nacque a Genova la canzone d’autore che aveva l’obiettivo di esprimere sentimenti fatti di vita reale e con un linguaggio non convenzionale. La canzone, abbandona lo stereotipo di solo intrattenimento e divertimento, assumendo  una forma d’arte a tutti gli effetti.

Danilo Rea

Pianista di formazione classica, si è affermato sulla scena musicale internazionale grazie ad uno stile personale maturato attraverso una brillante carriera da jazzista.

Danilo Rea vanta di una lunga esperienza nel jazz ma anche nel pop e nella musica d’autore, basti ricordare le collaborazioni con alcuni tra i più grandi jazzisti statunitensi come: Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano.

Il suo vasto e meraviglioso repertorio non conosce limiti: dai Beatles alle arie d’opera, dagli standard jazz, alle canzoni d’autore. Tutte le composizioni di Rea rappresentano l’equilibrio perfetto fra uno stile romantico/melodico e uno spiccato senso ritmico.

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