Ieri, martedi 26 Aprile, si sono tenute le celebrazioni di Sant’Anna, co-patrona di Firenze. Tutto ciò reso possibile grazie alla collaborazione del capitolo Metropolitano Fiorentino della Curia Arcivescovile ed il Rotary Firenze Bisenzio.

Sant’Anna per Firenze

L’iniziativa presentata dalla Presidente della commisssione cultura Giuliani e dal Presidente del calcio storico fiorentino Pierguidi è volta a ricordare la figura di S. Anna, madre della madonna, molto devota dalla cittadinanza fiorentina. Tante chiese e tanti luoghi nel capoluogo toscano sono a lei dedicati.

La festa di S. Anna era una delle festività più importanti del calendario della Repubblica fiorentina che cadeva appunto il 26 luglio in occasione della celebrazione di tale patrono. La rievocazione di questo patrono, stando alle tradizioni popolari, radici della nostra cultura sta al ricordo della cacciata di  Gualtieri di Brienne, noto come Duca d’Atene, con una sollevazione popolare, proprio il giorno di Sant’Anna, il 26 luglio 1343. Firenze in questa data metteva fine alle barbarie dello straniero durate un anno.

Da questo momento S. Anna ricevette un valore civile oltre a quello religioso, diventando appunto santa protettrice della città.

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Le celebrazioni

Pierguidi, presidente del calcio storico sottolinea la felicità della partecipazione sua e dei figuranti (personaggi storici) a questa manifestazione che rappresenta l’identità di Firenze.

Nel corteo erano presenti le sette arti maggiori e le quattordici  arti minori con il proconsole. La liberazione di Firenze avvenne proprio grazie alle arti cittadine, finanziatrici della costruzione di palazzi, chiese e monumenti.

La celebrazione è iniziata intorno alle 20.45 dal Palagio di parte Guelfa diretta in piazza della Signoria. Dall’ Arengario di Palazzo Vecchio  il Corteo Storico con le Autorità si è unito  al Corteo del Rotary Club Firenze Bisenzio e percorrendo via Calzaiuoli ha raggiunto  il Duomo. Sul Sagrato di Santa Maria del Fiore le Autorità religiose si sono unite  al Corteo che, percorrendo via Roma e via Calimala hanno raggiunto la Chiesa di Orsanmichele(dove è custodita nella volta della terza campata della navata settentrionale l’immagine di S. Anna) dove c’è stata la benedizione con la consegna del cero.