Chi è Francesco Gabbani?

Dal negozio di famiglia a Sanremo giovani.

Francesco Gabbani è un cantautore e polistrumentista toscano, classe 82, nasce a Carrara.

Figlio di proprietari dell’unico negozio di strumenti musicali in città si avvicina sin da piccolo alla musica, dilettandosi  con la batteria, sentendo fin da subito però la necessità di suonare uno strumento armonico come la chitarra, che gli permetta di iniziare ad esprimersi scrivendo canzoni.

La carriera musicale

A 18 anni firma il suo primo contratto discografico che lo porta, con il progetto TRIKOBALTO, a registrare un album prodotto da Alex Neri e Marco Baroni dei Planet Funk.

I video dei due singoli estratti dal disco entrano in rotazione sulle principali Tv Musicali e portano i TRIKOBALTO a suonare nei più importanti festival italiani e anche ad aprire, al BlueNote di Milano, l’unica data italiana degli OASIS.

Nel 2010, dopo l’uscita del secondo album, Francesco decide di lasciare la band e firma un nuovo contratto discografico  per la realizzazione del suo primo progetto solista con l’uscita, nell’estate 2011 del singolo “estate”.

Nel 2013, esce il suo primo album ufficiale “GREITIST IZ” , dal quale vengono estratti i singoli  “I dischi non si suonano” e “Clandestino”.

Nell’autunno 2015 viene selezionato dalla giuria di Sanremo giovani con il brano Amen.

Nella serata dell’11 febbraio inizialmente viene eliminato dalla gara per aver perso la sfida contro Miele ma viene riammesso a causa di un problema tecnico che ha coinvolto la votazione della sala stampa che ha dovuto ripetere le operazioni di voto capovolgendo il risultato.

Il 13 febbraio partecipa alla finale del Festval di Sanremo 2016 nella sezione nuove proposte qualificandosi primo classificato e ottenendo il premio della critica Mia Martini e il premio Sergio Bardotti come miglior testo del Festival e, il  3 aprile 2016 gli viene consegnato il Disco d’oro durante la puntata di Che Tempo Che Fa.

Successivamente scrive il brano “l’amore sa”, contenuto nell’album “scriverò il tuo nome” di Francesco Renga.

Ecco l’intervista