Una joint venture tra la Cassa Depositi e Prestiti e il fondo Pw Real Estate Fund III LP per la riqualificazione della Manifattura Tabacchi. Il sindaco Dario Nardella esulta ma sbaglia quartiere.

La Manifattura Tabacchi

La Manifattura Tabacchi è un’area industriale fiorentina tra Piazza Puccini e le Cascine. Un’area con edifici costruiti da l Mopolio di Stato negli anni ’30 per riunire gli impianti di produzione di sigari e sigarette. Dal 2001 l’Ente Tabacchi Italiano fermò la produzione. Da allora l’edificio è rimasto abbandonato per la maggior parte dell’anno.

Decidere per il suo futuro era necessario per riqualificare la zona. La struttura rischiava di diventare un luogo di ritrovo per la delinquenza urbana o peggio essere occupato abusivamente. Così finalmente ieri è stato approvato un progetto per il rilancio dell’area.

Il progetto di riqualificazione

Una joint venture tra la Cassa Depositi e Prestiti e il fondo internazionale Pw Real Estate Fund III LP per la riqualificazione della zona. Un progetto da 200 milioni di euro per la  ristrutturazione dell’area che sarà caratterizzata da un nuovo mix funzionale, che armonizza destinazioni ricettive, commerciali, di smart working e smart housing.

Insomma, un futuro un po’ americano per la Manifattura Tabacchi. Verosimilmente ci vorranno dai tre ai 5 anni perchè siano completati i lavori. Una struttura che si aggiunge alle numerose che stanno riqualificandosi nella zona: il Tribunale, il nuovo Parco di San Donato, l’Arena del Visarno (luogo di numerosi concerti dell’Estate Fiorentina) e il parco delle Cascine.

La gaffe del sindaco

Ad esultare per la conclusione della trattativa è il sindaco di Firenze Dario Nardella che sulla sua pagina facebook scrive:

«Dopo tanti anni anche quest’area del Quartiere 5 tornerà ad essere valorizzata»

Peccato che la Manifattura Tabacchi come tutta via delle Cascine si trova al Quartiere 1. Un errore grave per un sindaco di una città come Firenze. Tanto che qualcuno indignato scrive: «Neanche la divisione dei quartieri. Che Sindaco. Aiuto!».

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