Formazioni:

BAYER LEVERKUSEN: Leno, Papadopoulos, Oztunali, Chicharito, Calhanoglu, Mehmedi, Jedvaj, Aranguiz, Toprak, Henrichs, Kampl. A disp. Ozcan, Lomb, Ramalho, Tah, Kiebling, Hilbert, Baumgartlinger, Pohjanpalo, Wendell, Kruse, Vollend, Boeder, Yurchenko, Bellarabi.

FIORENTINA: Tatarusanu, Rodriguez, Gilberto, Zarate, Vecino. Astori, Valero, Chiesa, Alonso, Babacar, Tomovic. A disp. Lezzerini, Satalino, Salifu, Badelj, Kalinic, Bernardeschi, Toledo, Fernandez, Bahadur, Diks, Hagi, Baez, Rossi,Ilicic.

La Fiorentina incassa l’ennesima sconfitta dopo quelle rimediate col Cesena e Celta Vigo. Questa volta la squadra di Paulo Sousa cade sotto i colpi della squadra tedesca del Bayer Leverkusen, arrivata terza l’anno scorso in Bundesliga. Domenica sarà il turno dello Shalke 04 che affronterà la viola nella seconda amichevole del ritiro ausustriaco di Bischofshofen.

Cronaca partita Fiorentina – bayer Leverkusen

La Fiorentina parte male ed al 6′ minuto del primo tempo è gia sotto grazie alla rete messa a segno da Oztunali perfettamente servito dal Chicharito Hernadez. La squadra viola, oggi in maglie bianche prova subito a reagire andando vicino al pareggio con un pallonetto di Mauro Zarate all’11’. Al 28 gran botta di Vecino , ancora bravo Leno a sventare l’1-1. Al 50′ ha una grande occasione sempre Zarate in contropiede. La squadra di Sousa non trova il pareggio e al 61′ prende il 2-0 con  Mehmedi. Minuto 63 Bernardeschi crossa  per Borja che di  sinistro batte il portiere, non Tah che sulla linea di porta salva. L’ 1- 2 viola arriva al 72′ con kalinic che infila Leno in un uno contro uno. La gioia della squadra toscana dura solo due minuti perchè Kampl mette a segno la terza rete per la squadra tedesca.

La Fiorentina esce sconfitta con qualche errore di troppo in difesa, ma si inizia a intravedere qualcosa di buono nel gioco che Sousa vuol far proporre alla sua squadra. La Fiorentina ha retto bene all’onda d’urto della squadra tedesca, sempre pungente sopratutto nel primo tempo dove Leno più volte ha detto di no. Ripresa a più facce , determinata fino al 2-1 , poi qualche distrazione di troppo che poteva costare anche più del 3-1 finale.