Il sindaco di Firenze Dario Nardella dichiara guerra agli abusivi. Ma quale è il danno che questo commercio crea alla città?

La battaglia del Sindaco Dario Nardella

Il sindaco Dario Nardella sembra non darsi pace. Nel pieno dell’estate si è deciso a prendere provvedimenti contro il degrado cittadino. Molti fiorentini hanno lasciato la città per godersi le meritate vacanze  così in città rimangono solo turisti e… i problemi. Il primo cittadino ha deciso di mandare in ferie anche il degrado.

L’impatto degli abusivi sulla città di Firenze

A livello di immagine l’impatto dei venditori abusivi è devastante. Come i moscerini: non sono aggressivi ma sono fastidiosi. Non è sicuramente la migliore immagine della nostra città un eservito di commercianti illegali che offrono di tutto ai nostri turisti. Le nostre piazza non possono essere fotografate nella memoria dei visitatori come oasi dove tutto è consentito.

Piazza del Duomo non è un mercato di lucine volanti. Ponte Vecchio non è un’espositore di Poster e ritratti di strada. Piazza della Repubblica non è luogo delle borse contraffatte. Il nostro centro è il cuore di una città ricca di storia e di arte. I fiorentini devono lottare per manterlo così nella realtà e nel ricordo di tutti i visitatori.

Un’ingiustizia per i regolari commercianti

Il regolamento Unesco sostiene il commercio locale. I trentacinquemila euro per la promozione dell’economia locale sono un aiuto. Ma la condizione necessaria è il rispetto delle regole. Troppo spesso si tollerano comportamenti che a lungo andare creano dei problemi praticamente ingestibili.

Se un commerciante per vendere ha bisogno di una struttura, di pagare regolamente le tasse, di ottenere tanti permessi allora deve essere così per tutti. Non devono esistere venditori di serie A e di serie B. Solo il rispetto delle regole è la garanzia di un mercato equamente concorrenziale.

Nel lungo periodo la situazione può peggiorare

Gli abusivi non sono un danno immediamente quantificabile dal punto di vista di ordine pubblico. Ad oggi il problema degli abusivi non è l’aggressività nè verso i turisti e cittadini nè verso le forze pubbliche. Ma questa situazione è destinata a degenerare. Proprio a Firenze abbiamo esempi di come queste situazioni sono polveriere.

Non molti anni fa ogni semaforo aveva il suo lavavetri. Un altro tipo di attività illegale che per molto è stata tollerata fino a quando i lavavetri non sono diventati aggressivi. La situazione allora fu risolta con un intervento dell’Amministrazione Comunale dopo che era stata importutata la compagna di un assessore fiorentino.

L’altro terribile esempio di come l’iniziale tolleranza possa trasformarsi in problema di ordine pubblico è la comunità cinese dell’Osmannoro. Ambienti di lavoro senza nessun tipo di tutela per il lavoratore dove nessuno è mai interventuo. Al primo controllo  ecco che c’è stata la rivolta.

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E allora… meno male che sugli abusivi si interviene prima che la situazione degeneri.