Sulle sponde del lago Puccini è andata in scena l’ultima rappresentazione dell’opera Boeme per questa 62° stagione del Festival dedicato a Puccini

 TRAMA

Il dramma lirico in quattro attiBoheme, scritto e ideato da Giacomo Puccini nel 1896  racconta la vita e le storie d’amore di giovani artisti poveri. Siamo in una Parigi di fine ottocento, in una misera soffitta, quattro giovani artisti conducono “una vita gaia e terribile”: la “bohéme”. I soldi mancano quasi sempre, spesso si digiuna, ma la gioventù e la spensieratezza aiutano a superare molti ostacoli. Nell’opera si dipanano le storie d’amore fra Marcello e Musetta e fra Rodolfo e Mimi concludendosi con la morte per tisi di quest’ultima.

PERSONAGGI E INTERPRETI

Il cast di eccellenza, in cui spicca nel ruolo di Mimì, la fioraia, Silvana Froli, soprano, con una meravigliosa interpretazione e presenza scenica. A lei il pubblico riverserà in vari momenti lunghi applausi. Un’artista di grande talento che al Festival di Torre del Lago è già stata applaudita quale interprete in diversi ruoli di opere pucciniane, lei che è nata in terra lucchese e ha conquistato il mondo della lirica grazie alla vocalità e forza interpretativa i ruoli portati in scena.

Nel ruolo di Rodolfo, lo scrittore, il tenore franco tunisino Amadi Lagha, debutta sul palcoscenico di Torre del Lago già applaudito dal pubblico e dalla critica nella recita precedente. Nei panni di Musetta una vivace Daniela Cappiello  e infine Francesco Verna, baritono, apprezzato nel ruolo di Marcello, il pittore … Altri giovani talenti si sono impegnati ma in alcuni momenti salienti hanno dimostrato quanto sia lunga la strada verso la perfezione che la lirica richiede e quanto siano necessari anni di studio.

Sul podio il direttore, italiano di nascita ma ormai russo di adozione, Fabio Mastrangelo, unanimemente riconosciuto come il direttore d’orchestra italiano più famoso nella Russia contemporanea

ALLESTIMENTI _ Ettore Scola torna a rivivere sul palcoscenico

La Bohème nell’originale e affascinante allestimento firmato dal regista cinematografico Ettore Scola, defunto inzio del 2016, e oggi ripreso da Marco Scola di Mambro. La particolarità degli allestimenti scenografici en plein air, dove i cambi scena si svolgono davanti ad un pubblico in rigoroso silenzio. I costumi di Cristina Da Rold hanno lasciato un po’ a desiderare sia per quanto riguarda gli accostamenti cromatici sia per non aver reso giustizia alle forme delle attrici. Infine, le luci di Valerio Alfieri.

Il Coro del Festival Puccini è istruito da Salvo Sgrò, mentre alla guida del Coro delle Voci Bianche del festival Puccini, Viviana Apicella a cui va un applauso sincero per il magnifico lavoro svolto con i bambini che sono andati in scena, veramente un coro ben strutturato che ha saputo “stare” in scena nonostante la giovane età.

La serata è stata apprezzata notevolmente dal pubblico, composto in larga maggioranza da persone adulte e sopratutto da molti stranieri che sono arrivati al Lago con pullman. Le condizioni meteo hanno allietato lo spettacolo grazie all’aria rinfrescata da piogge in località vicine, ma al contempo la brezza che spirava ha intaccato la qualità dell’audio e della vocalità, impedendo al pubblico in diversi momenti di ascoltare e comprendere le interpretazioni e facendo si che il suono che proveniva dall’Orchestra sovrastasse quello delle voci.

SOLIDARIETA’

Inoltre, è doveroso ricordare che la soprana Silvana Froli ha esplicitamente dedicato la sua interpretazione alla giovane donna lucchese Vania Vannucchi, aggredita e bruciata viva nell”area dell’ex ospedale Campo di Marte. Queste le sue parole: “Conoscevo Vania e provo orrore e sconcerto al pensiero che la sua vita sia finita, spezzata in maniera così brutale. Voglio dedicare a lei la mia Mimì”. Al gesto del soprano Silva Froli si è associata la fondazione Festival Pucciniano che dedica la recita di Bohème” alla giovane donna e a tutte le donne vittime di violenza”.