Tra Polizia Municipale e Palazzo Vecchio è ormai guerra aperta. Il sindaco Nardella e l’assessore alla sicurezza, Federico Gianassi, stanno portando avanti la riorganizzazione del corpo, per poter aumentare il numero di vigili per le strade. I sindacati, però, non hanno intenzione di cedere: costringere persone di più di 55 anni per le strade, di notte, in un lavoro usurante, non è per loro fattibile.

Dopo la fumata nera al termine dell’ultimo incontro a Palazzo Vecchio tra istituzioni e sindacati, i vigili confermano: domenica 28 agosto sarà sciopero. Il giorno non è stato scelto a caso: avverrà in contemporanea con la prima partita casalinga di campionato della Fiorentina.

Causa del contendere

Il sindaco Dario Nardella, con l’assessore alla sicurezza Federico Gianassi, stanno portando avanti la riorganizzazione del corpo della Polizia Municipale con l’aiuto del comandante Marco Andrea Seniga (che andrà in pensione il prossimo 31 ottobre). L’obiettivo del Comune è quello di far sentire i vigili più vicini alla cittadinanza, aumentare quindi il numero di pattuglie per la strada sia di giorno che soprattutto di notte.

La proposta

Per fare ciò, il Comune di Firenze ha portato avanti la proposta di innalzare il limite di età per i servizi notturni da 56 a 58 anni. In cambio, vorrebbe raddoppiare le indennità di chi fa servizio (passando da 30 a 60 euro), togliendoli a chi non può fare il lavoro in strada (avendo ricevuto dal medico il riconoscimento all’idoneità permanente). Inoltre il Comune ha preso l’impegno, a stretto giro, di rinnovare il parco macchine della polizia municipale, acquistando nuovi 40 veicoli (per un costo complessivo di 900 mila euro), e di fare nuove 17 assunzioni entro la fine dell’anno.

La risposta dei sindacati

Secondo le varie sigle sindacali, la proposta del sindaco non è accettabile. Il corpo della Polizia Municipale, secondo loro, non ha privilegi, come invece ha fatto intendere a più riprese il sindaco. I vigili nel corso degli ultimi tempi hanno dovuto, infatti, affrontare situazioni veramente difficili, dalle aggressioni fisiche (decine di agenti sono stati costretti a farsi medicare nei vari pronto soccorsi) da parte dei venditori abusivi, al gestire il traffico congestionato a causa dei vari cantieri (con automobilisti non sempre ben disposti nei loro confronti), fino al rilevamento dei sinistri stradali anche nel cuore della notte, con alle volte la triste conseguenza di comunicare ai parenti la morte di un congiunto. Il loro lavoro, insomma, non viene riconosciuto come usurante, ma stare sempre per strada può essere provante e stressante. Per i sindacati quindi non è pensabile che un vigile di 60 anni possa finire a fare un turno di notte in strada, subendo le intemperie metereologiche, l’inquinamento ed esposto a mille pericoli.

Il raddoppio delle indennità, inoltre, sarebbe un rendere qualcosa che era già stato tolto alcuni anni fa. Infatti, chi lavorava di notte nel 2009, otteneva 90 euro; ora invece guadagna solo un terzo e con l’eventuale proposta si arriverebbe a pareggiare soltanto i due terzi della cifra di sette anni fa.

Altra grave responsabilità che i sindacati addossano al sindaco e all’assessore è che questi, nel corso dell’incontro, non hanno mai accennato a come affrontare temi quali sicurezza sul lavoro, formazione, spray anti aggressione e carenze organizzative che affliggono il corpo della polizia municipale.

Firenze si ritrova e si ritroverà nei prossimi anni in situazioni molto difficili e delicate da affrontare, come il problema del traffico (acuitosi con i numerosi cantieri che creano più disagi di quelli che già erano presenti in città nei tempi addietro), la lotta all’abusivismo e al degrado. Ad affrontare, sul campo, questi temi, ci dovrà essere anche e soprattutto la Polizia Municipale e si può ben capire la preoccupazione degli agenti per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. Ma d’altra parte, ben si può capire la voglia di Palazzo Vecchio di dare una sterzata all’organizzazione de corpo.
Ci troviamo di fronte ad un muro contro muro che non porterà assolutamente benefici alla cittadinanza che invece si aspetta da tempo. E’ auspicabile, quindi, che avvenga un nuovo incontro tra sindacati e Comune, in cui si possa trovare un accordo che possa essere accettabile per entrambi ma soprattutto per Firenze.