In quasi 90 anni di Fiorentina sono passati in riva d’Arno circa 900 calciatori. Alcuni sono passati mentre per altri il tempo si è fermato, sono diventati degli idoli, dei Capitani di Ventura che ancora oggi infiammo i cuori ed i ricordi dei tifosi.

Fra questi ne abbiamo scelto sette. Sette samurai che hanno difeso la gloria della loro città.

1 – Giancarlo Antognoni

Giancarlo è “L’Unico 10”,  il capitano che per classe ed eccellenza ha legato la sua storia con quella di Firenze , l’uomo che “gioca guardando le stelle”

2 – Grabriel Batistuta

Batigol è stato uno dei più forti attaccanti di sempre, un tiro devastante unita alle sua grandi capacità di leader lo hanno consacrato una dei simboli della fiorentina . Una vera leggenda del club viola amato all’inverosimile dai tifosi viola.

3 – Roberto Baggio

Indubbiamente il più grande centravanti italiano degli anni 90. Il Divin Codino, nella città di Dante, si consacra come uno dei migliori giocatori della storia del calcio mondiale. Il suo addio scatenò una vera guerra civile contro la dirigenza Pontello creando una ferita calcistica che ancora oggi non si è mai rimarginata.

4 – Kurt Hamrin

Un giornalista della Nazione, Beppe Pegolotti, paragonò la sua corsa al volo di un uccellino. Hamrin fu un ala fantastica con un grande senso del gol. Con le sue 208 reti segnate è in assoluto il più grande marcatore gigliato.

5 – Julinho

In brasile considerato dopo  Garrincha, la migliore ala destra della nazionale verde oro, sguardo triste ma grandi capacità tecniche. A Firenze con Virgili e Montuori porto la fiorentina alla vittoria dello scudetto

6 – Angelo Di Livio

Accolto con riserva dalla tifoseria per il suo trascorso bianco nero, Angelo Di Livio ha retto la bandiera viola nel momento più difficile, nel 2002 passa direttamente dal mondiale nippo-coreano alla C2 contribuendo alla rinascita della squadra viola. Esempio fuori e dentro il campo.

7 – Daniel Passarella

Sicuramente il più forte difensore che abbia mai calcato il Franchi, in quattro anni segnò 35 reti pure essendo un centrale. Arrivato nel 1982 dal River Plate si mise in mostra anche per le sue capacità di leadership che gli valsero il soprannome di Re della difesa.