La Coop decide di aprire un nuovo punto vendita nel fondo che un tempo ospitava il cinema Variety, in piena zona Bellariva. La notizia è stata accolta con molta gioia tra i cittadini della zona, ma ci sono tante preoccupazioni tra i commercianti delle vie limitrofe e la rassegnazione dei residenti di Varlungo, che vedranno la chiusura dell’essenziale, piccolo e storico supermercato nell’omonima piazza.

L’apertura di un nuovo punto commerciale Coop a Bellariva e la chiusura di quello a Varlungo è un’autentica rivoluzione e come tutte le rivoluzioni porterà dei radicali cambiamenti dagli esiti imprevedibili.

I lavori nell’ex fondo, dove un tempo sorgeva il cinema Variety in via del Madonnone, stanno andando avanti a passo spedito e l’apertura si avvicina a grandi passi. L’idea di aver finalmente un nuovo punto vendita nella zona è stata accolta da tanta felicità sia da parte degli anziani che da quello delle famiglie che finalmente possono godere di un grande centro dove poter fare la spesa a prezzi contenuti. E’ opinione di molti, inoltre, che questa opera possa riqualificare la zona, provata dalla crisi economica. Questo nuovo supermercato Coop, infatti, sorgerà in una zona del Quartiere 2 che ha assistito alla chiusura di tanti negozi, tra cui due dei tre della catena Ganzaroli.

L’apertura del punto vendita di Bellariva porta però inevitabilmente delle preoccupazioni ai piccoli negozianti della zona. Questi, che già hanno dovuto e devono affrontare una logorante crisi economica e le troppe tasse da pagare, hanno paura di non poter reggere il confronto con il supermercato e quindi di rischiare, alla fine, di dover abbassare la saracinesca.

Allo stesso tempo, i cittadini di Varlungo vedono con estremo dolore la chiusura del piccolo centro commerciale di via Aretina, negozio essenziale per i tanti anziani della zona che, comodamente a piedi, potevano andare a fare la propria spesa. Già un paio di anni fa, quando ventilò questa soluzione i cittadini si riunirono per una raccolta firme, ma a quanto parte tutto ciò non ha impressionato la dirigenza della Coop.

Sicuramente questa faccenda è una brutta, bruttissima gatta da pelare per il presidente del quartiere 2, Pierguidi, che si trova in bilico nel gestire da una parte una ghiotta occasione di sviluppo economico, dall’altra il rischio di una pessima ripercussione per le botteghe storiche della zona. Senza contare che il trasferimento del centro commerciale lascerebbe scoperta una zona molto sensibile, quale Varlungo, che ha sempre fatto affidamento al piccolo punto vendita e di fatti tutti i piccoli negozi di alimentari sono spariti nel corso del tempo.

E’ auspicabile che la Coop che si è sempre definita una comunità di consumatori attenti al sociale non lasci scoperta una zona come Varlungo e che magari possa attuare un’exit strategy che possa portare ad essere sostituiti da un’altra catena di supermercati.