Il turismo a Firenze non rispetta il territorio. Quando potremo finalmente riavere il centro? Quando l’amministrazione si orienterà verso l’eco-turismo.

Ospitalità o ospiti a casa nostra?

Il centro di Firenze? «Un museo per i turisti». E’ questa l’amara risposta dei fiorentini. Non è una risposta che Firenze è disposta a dare per molto. Ad oggi arrivano solo dei segnali ma presto potrebbero diventare rivoluzioni. L’ospitalità è importante, altro è essere ospiti in casa propria.

Sì, i turisti ultimamente si stanno comportando come quegli ospiti che fanno da padroni. C’è chi sale sulla tartaruga di Jan Fevre e chi urina su Palazzo Vecchio. Chi ubriaco la sera bivacca in Santo Spirito e chi la sera acquista in Via Palazzuolo sostanze non troppo legali. Ciò che manca è il rispetto per la città e per i suoi abitanti.

E’ possibile restituire il centro alla città. Basta volerlo.

Ci piacerebbe poter rivivere quel quartiere che è stato il cuore della città. Il quartiere che fino a qualche decennio fa non era solo turismo e degrado. Quella parte di città che era il centro vitale. Negozi, botteghe e cultura sono la chiave della nostra città. Negozi per la vita quotidiana. Botteghe di maestri artigiani. Cultura che è arte in tutti i sensi: cucina, musica, teatro, cinema.

Ciò che è da ricreare è quel tessuto sociale all’interno della città. Un quartiere che come tutti abbia quei punti di ritrovo e di quotidianeità. Così, passeggiando per le strade del centro di Firenze sarà più semplice incontrare i  Fiorentini (con la F maiuscola) e non qualche turista.

Il turismo è il petrolio economico di Firenze

L’economia di Firenze è sempre più legata al turismo. Gli impiegati e le attività nel settore sono sicuramente una buona fetta dell’economia fiorentina. Senza dei giusti progetti e una strategia ben pensata difficilmente la situazione sarà sostenibile a lungo.

Si parla infatti di turismo eco-sostenebile se l’attività turistica è supportata da progetti che garasticono il rispetto del territorio. Per arrivare all’eco-turismo è però necessario l’intervento dell’amministrazione comunale.