65 edifici rilevanti fiorentini non sono soggeti a verifiche interventi. Il Consiglio Comunale avvii uno studio su tutto il terriorio fiorentino.

Meglio prevenire che curare

Dopo ogni disastro è semplice dire: meglio prevenire che curare. Così in questi giorni la preoccupazione sullo stato degli edifici di tutta Italia torna ad essere messo in discussione. Siamo troppo abituati a risolvere un problema nel breve periodo che riuscire ad evitarlo nel lungo periodo. Anche a Firenze la questione è stata sollevata da alcuni gruppi di opposizione.

«65 edifici rilevanti ancora non soggetti a verifiche e interventi»

«Ospedali, strutture sanitarie e scuole – è la denuncia della consigliera di Alternativa Libera Miriam Amato – sono 65 gli edifici pubblici considerati strategici e rilevanti, nel nostro comune, inserito nelle aree soggette a rischio sismico, che ad oggi non risultano oggetto di indagini, verifiche o interventi. Tra queste figurano anche gli ospedali di Santa Maria Nuova ed il nuovo ospedale di San Giovanni di Dio. Ma nell’elenco ci sono anche quattro strutture dell’azienda ospedaliera di Careggi, tra le quali alcuni complessi, come Villa Monatessa, in Largo Brambilla.»

«Il Consiglio Comunale avvi uno studio su Firenze»

«Senza alcuna polemica ma per ricordare gli impegni elettorali assunti da chi al governo o in minoranza nell’attuale governo sono stati eletti sul programma di centrosinistra nel 2013 citiamo un punto fondamentale che proponeva “una grande campagna per la difesa del suolo, la prevenzione del rischio sismico, il mitigamento delle conseguenze dei cambiamenti climatici”» affermano congiuntamente le Consigliere Verdi, Giorgetti, Jaff, Pupi e Sesti e i Consiglieri Grassi, Trombi, Poggi e Santoni dei gruppi in Palazzo Vecchio e nei Quartieri di Firenze riparte a sinistra con Sinistra Italiana, Firenze a Sinistra e Rifondazione comunista.

La proposta  è «che da settembre, il Consiglio Comunale, attraverso le proprie commissioni, e di concerto con i Consigli di Quartiere faccia uno studio di approfondimento sulla sicurezza del territorio comunale per quanto riguarda il rischio sismico, idrogeologico e sul rischio alluvioni per avviare una riflessione seria su questi temi anche qui a Firenze.»