Zushi, è arrivato a Firenze. Il ristorante japanese che fonde prodotti tipicamente italiani alla tradizionale cucina giapponese fa parte di una catena con gestione italiana.

Quando mi è stato proposto di andare a cena qui sono rimasta sorpresa dal fatto che, finalmente! Non è il solito all you can eat.

L’esperienza da Zuschi 

I piatti proposti puntavano u uno stile culinario che si differenzia molto dal panorama di attuali ristoranti cinesi travesti col kimono per seguire le mode.

Possiamo dire che è la quintessenza della visione che l’italiano ha, col tempo, forgiato rispetto a Giappone e in particolare verso la sua capitale, Tokyo. Gran design, minimalismo, essenzialità, luce sofisticata, materiali eleganti e un bel sound di sottofondo, da notare che vendono anche un cd “Zushi”. I serviti di piatti e bicchieri sono anche essi bianco latte. Questa, non c’è che dire, è sicuramente una faccia del Giappone, che mancava a Firenze, dove si sperimenta la coniugazione tra estetica e materie prime di ottima qualità.

Arredamento e gusto, un connubio meraviglioso

Una pecca non indifferente nell’arredamento sta ne tavoli stondati che sono tremendi. Non riesci ad appoggiare nulla e, sebbene abbiano scelto delle sedie a baule per riporre le borse, hanno fatto un passo indietro togliendo gli schienali per le giacche e sopratutto per la schiena. Insomma un palso falso in chiave  modernista.

Anche il prato di plastica io non lo adoro moltissimo, potevano usare delle assi di legno per ricreare un ambient intimo.
Zushi è un sogno che potrebbe nascere dalle pagine di Marie Claire Maison, ci si perde tra bianco puro ottico e verde wasabi, che mette il cuoco, anzi i cuochi…circa 4/5 (direi cinesi, koreani, giapponesi, di sicuro asiatici), in vista, con la tipica cucina dietro al vetro. I proprietari sono di Vicenza – CEO e fondatore di Zushi, il veronese Cristiano Gaifa – e hanno già un certo numero di locali sparsi per l’Italia, tant’è che questo a Firenze è il 20esimo, ma non solo in Italia, Zushi è sparso anche nel mondo. L’atmosfera è accogliente e incredibilmente fa molto “cena fuori con gli amici giusti” e il servizio è discreto, anche loro rientrano nel mood: pochi sorrisi, poche parole, ma contegno e facce impassibili nei loro abiti total black.

Un menu, ricco di piatti particolari

Nel menù ti ci perdi: ci sono tantissimi piatti particolari che vuoi provare tipo i bignè mono porzione posti su un cucchiaino. Una grande scelta di sushi, sashimi, uramaki, futomaki, nigiri, hosomaki, temaki e maki e piatti caldi come yakisoba, gli spaghetti di grano saraceno (con gamberi e polpa di granchio) saltati che, pur essendo entrato nella tradizione jap, è di origine cinese; yakitori (spiedini di pollo), teriyaki (effetto lucido dato dalla carne marinata e grigliata), zuppa miso in due varianti e udon (spaghettoni) con gamberi. Ci sono anche delle insalate,  alghe wakame piccanti, ottimi piatti caldi non banali come la carne di Kobe, squisita! Oppure piatti ramen a base di tagliatelle di tipo cinese di frumento servite in brodo di carne e/o pesce.

Il vino e i drinks

La lista dei vini è buona ma in particolare colpisce molto la lista dei drinks, fatta di birre locali, sakè, e thè. Oltre ai classici cocktail occidentali sarà possibile assaggiare – insieme ai distillati orientali alcune varianti asiatiche: ecco dunque che il mojito, il daiquiri o il Long Island vengono riproposti con basi alcoliche inusuali dal sapore orinetale .
Alla fine dei giochi posso dire che Zushi mi piace.

Ho scelto un piatto Santrincha _ uramaki mixed: 2 California, 2 philadelphia, 2 spicy toro, 2 anago, 2 zushi, 2 rainbow.  12pz – 422 kcal a 12€

Un’insalata d’alghe wakame piccanti. 1pz – 56 Kcal 4€ (buonissime!)

Per finire un Ice Maki, ovviamente per rimanere in tema, che non è altro che un maki di gelato al cioccolato al latte, nocciole e cuore di Lampone all’interno. 1 porzione – 292 kcal 5€.

Col coperto aggiungiamo 2,50 euro. E’ una scelta interessante perché ci si sta bene, ti senti un po’ là a Tokio o forse a New York dal giapponese (ma sì, dai, certi viaggi te li fai…) e lo stomaco quando esci non impreca contro né mugola contro perchè hai mangiato bene, con gusto e leggerezza senza sentirti un cinghiale che sta seduto alla bocca dello stomaco.

La particolarità di questa catena è anche aver un menù molto variegato con piatti per vegani e gluten free, il tutto presentato su un menù black, of course, che riporta anche le calorie per ogni piatto (un po’ di sana ansia serve sempre!) e dei simboli che spiegano come sia cucinato il piatto, crudo cotto piccante, ecc.

Qui a Firenze, inoltre, hanno anche proposto la versione Take away o delivery, ovvero ordini dal sito internet e poi ti viene portato direttamente a casa. Quello che trovate nel menù on line sono gli stessi piatti del ristorante.

La serata è passata velocemente e credo proprio che tornerò ad assaggiare e sperimentare altri piatti che “sanno” davvero di Giappone e non sono banali o scontate riproduzioni.

Contatti

Zushi

viale Belfiore 6

Firenze

Orario ordini online:12:00-14:30/19:00-22:30
Orario consegne:12:00-14:30/19:00-22:00

tel. 055/334716
firenze@zushi.eu

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