Circa 10000 persone, per lo più giovani,  hanno invaso ieri la Visarno Arena nel bel mezzo del Parco delle Cascine. Già da subito dopo pranzo migliaia e migliaia di giovani si sono riversati all’interno dell’arena per assistere allo Wish Outdoor, festival di musica elettronica e dance nato dieci anni fa in Olanda ed oggi esportato in tutto il mondo, dove non poteva mancare appunto l’appuntamento a Firenze

Evento di livello internazionale che da mezzogiorno a mezzanotte ha visto esibirsi 50 dj, un termine sicuramente riduttivo per lo spessore degli artisti saliti in cattedrà per suonare nei tre palchi allestiti, di cui il principale ,con stile colossal, in celebrazione della città di Firenze. Veri e propri artisti del panorama musicale internazionale riuiniti per l’evento, che non hanno deluso le attese, e hanno fatto scatenare giovani provenienti da tutta Italia per 12 ore.

Dj provenienti da tutto il mondo, che hanno sfidato le latitudini per suonare anche solo un’ora allo Wish Outdoor di Firenze.

A elettrizzare la platea si sono seguiti Hardway, i fratelli belgi Dimitri Vegas & Like Mike (sempre al primo posto nella classifica del top 100 della rivista Dj Mag), il dj e produttore di origini nipponiche Steve Aoki e il russo Zedd, vincitore di un Grammy Award nel 2014. Non possiamo fare a meno di citare nello m20 stage, i dj del noto canale radiofonico M20 come dj Ross , Paolo Bolognesi , Prezioso e Provenzano dj. Nell’ House district grande successo per Boulier, Pep & Rush e Bougenvilla. Citarne tutti sarebbe complesso, non farlo è sicuramente riduttivo, quel che importa nella cultura musicale italiana ed internazionale è l’amore per i suoni e per il divertimento. Musica non è solo suoni , non è solo alchimia di pezzi messi in una scaletta. Musica è movimento, è aggregazione, è gioia, che lasciata a se stessa priverebbe il senso di questi Festival.

L’Italia e Firenze, un po’ a marcia ridotta rispetto agli Stati del nord Europa ma in netta evoluzione negli ultimi anni, vede in questo genere di eventi un punto di partenza ed un giusto scenario per forme di turismo musicali che tanto bene fanno sotto punti di vista sociali ed economici.