San Salvi ancora una volta nell’occhio del ciclone. Il parco è sede di degrado, illegalità e spaccio ed ormai nemmeno chi indossa la divisa viene rispettato in questa parte di Firenze. Domenica scorsa, infatti, due agenti della Polizia Municipale, dopo un inseguimento, sono stati aggrediti da un gruppo di magrebini e sono riusciti a salvarsi dal linciaggio solo esplodendo un colpo di pistola in aria.

Il parco di San Salvi, situato nel quadrante nord-est di Firenze,è il secondo parco per grandezza della nostra città, dopo quello delle Cascine, ed è caratterizzato da alberi ad alto fusto soprattutto lungo il viale che lo attraversa. Negli ultimi tempi, però, questo punto del nostro capolugo è diventato tristemente famoso non per la sua bellezza ma perché è stato trasformato in un cimitero di auto. Ma non solo. E’ stato infatti convertito anche in una discarica legale ma, purtroppo, piena zeppa di rifiuti pericolosi, come l’eternit.
Queste elencate fino ad ora, purtroppo, non sono le uniche piaghe che affliggono San Salvi ma ve n’è un’ulteriore: Villa Panico, una struttura presente nell’area in questione, e altri edifici presenti intorno sono stati infatti occupati da parte di anarchici, di punkabbestia, di spacciatori e anche da rom. Questo fatto ha aumentato esponenzialmente la sensazione di insicurezza da parte dei residenti e degli universitari della residenza studentesca che abitano di fronte all’edificio, separati dalla Villa esclusivamente da una strada sterrata.
Seppur la situazione sia ampiamente conosciuta da Palazzo Vecchio e dal prefetto, seppur nel corso degli anni sono state denunciate da più parti le situazioni di illegalità, intervenire su quell’area è molto difficile perchè si devono trovare d’accordo i tre enti interessati (Asl, Regione Toscana e Comune). Un’impresa quasi impossibile.

Domenica però un nuovo fatto increscioso ha reso evidente che la situazione non può essere tollerata oltre. Una pattuglia della Polizia Municipale, dopo aver individuato un probabile spacciatore e dopo che questi si è dato alla fuga con l’avvicinarsi dei due agenti, ha tentato di inseguire il sospettato all’interno del parco di San Salvi. Il nordafricano però, rifugiandosi in un palazzo occupato ha ottenuto il supporto di altri connazionali che hanno aggredito i due malcapitati con una fitta sassaiola e hanno provato ad aggredirli. Fortunatamente, uno dei due agenti ha estratto l’arma di ordinanza e, sparando un colpo in aria, ha messo in fuga gli aggressori.

Questo fatto, insomma, dimostra che non è più tollerabile continuare a chiudere gli occhi di fronte ad una situazione tanto grave. Non solo perchè l’illegalità dilagante deve essere fermata a tutti i costi per poter garantire ai cittadini e agli studenti il giusto e sacrosanto quieto vivere, ma anche perchè il parco se valorizzato può diventare una risorsa importante per la nostra Firenze. Tenerlo invece in una condizione di incuria e degrado come quella attuale, è un peccato mortale che non ci possiamo permettere.

E’ caldamente auspicabile che il piano di recupero, che attualmente viene preso in considerazione dal consiglio comunale, non si areni come purtroppo il progetto che nel 2010 l’allora sindaco Matteo Renzi aveva portato avanti.