Firenze, un tempo città di cultura, città rinomata in tutto il mondo per la sua bellezza, viene adesso macchiata sempre più spesso, quotidianamente, da notizie di atti vandalici, da regolamenti di conti, da spaccio e da violenze. Non è la città che vogliono e che si meritano i fiorentini

E’ una continua amarezza, quella che coglie chiunque sfogli un giornale negli ultimi tempi. La cronaca fiorentina ormai riporta sempre, quotidianamente, atti di degrado, di illegalità, cronache di spaccio e di regolamento di conti tra stranieri.

Le pagine dei social network sono sempre più piene di testimonianze di cittadini che non ne possono più di sentirsi ostaggi in casa propria a causa di criminali che minano la tranquillità del focolare domestico. Nascono come funghi comitati di residenti che tentano di organizzarsi per difendersi, per fare pressione sulle istituzioni per avere delle risposte decise, fatti, e non solo parole di circostanza.

San Salvi regno dello spaccio

Basti pensare quello che succede a San Salvi. L’ex manicomio poteva diventare un parco in cui gli anziani si potevano ritrovare all’ombra dei grandi alberi; oppure un luogo ove i genitori potevano portare i figli a sgambettare e socializzare con gli altri bambini; o ancora un posto dove potersi allenar e fare fitness o dove, se attrezzati con attenzione, far incontrare i giovani nelle lunghe notti estive. San Salvi, invece, è diventato uno dei tanti focolai di illegalità. Un luogo ove magrebini, rumeni, anarchici occupano gli edifici abbandonati e da dove possono gestire lo spaccio di stupefacenti che frutta loro migliaia di euro ogni giorno. Il parco è diventato una discarica di rifiuti pericolosi ed un cimitero di auto abbandonate. A San Salvi anche le Forze dell’Ordine hanno problema ad entrare.

Piazza Indipendenza, feste sregolate, rifiuti e puzza di urina

Ma non è l’unico esempio di questo triste declino della città. Basti vedere piazza Indipendenza. Questa piazza, in pieno centro a Firenze, è ormai un ritrovo serale di stranieri di più nazionalità, dai peruviani ai nordafricani, che al termine delle loro “feste”, dopo aver disturbato e quasi impedito il riposo dei residenti, al mattino lasciano una piazza stuprata dai rifiuti e dalla puzza di urina. E, notizia di ieri sera, la piazza si trasforma anche in un campo di battaglia, dove per regolare i conti, si scatenano risse, al termine delle quali si possono contare anche dei feriti gravi.

Questa è una supplica all’amministrazione: basta lasciare Firenze in mano all’inciviltà. Basta lasciare che la criminalità e il degrado prendano il sopravvento. Chiediamo rispetto, chiediamo che finalmente tutti, dai giovani agli anziani, di qualsiasi nazionalità, in qualsiasi momento del giorno e della notte, possano liberamente aggirarsi per la nostra città, senza rischi e senza paure.