Il Partito Democratico è spaccato: Renzi contro D’Alema. Ma la base da che parte sta? La risposta ci sorprende: «Non esiste più la casa del Popolo come una volta».

Una spaccatura: Renzi contro D’Alema

L’appuntamento referendario del 4 dicembre si fa sempre più vicino. La tensione sale e i toni della campagna elettorale sono sempre più accesi. Le divisioni tra Sì e No sono sempre più forti. Soprattutto nel partito che propone questa riforma la divisione è netta. Da una parte il segretario Matteo Renzi e dall’altra la minoranza guidata da Massimo D’Alema.

A Firenze sono ancora molto presenti le case del popolo. Quelle che una volta erano sezioni del Partito Comunista Italiano oggi sono ciò che rimane del PD sul territorio. Questa riforma ha indubbiamento spaccato la dirigenza PD. Ma la base da che parte sta? Da qui nasce il servizio: «Cosa votano le case del popolo?».

«Non esiste più la casa del Popolo come una volta»

Ci aspettavamo di trovare un partito diviso. Ma la risposta è stata ancora più sorpredente. Il partito non esiste più. Nelle case del popolo non si parla di politica. Ci si ritrova per «bischerate». Questo è ciò che emerge dalla chiaccherata che abbiamo fatto ieri alla Casa del Popolo del Galluzzo.

Così anche sul referendum tra i frequentatori della Casa tutti hanno idee molto diverse. C’è chi vota SI, chi vota No, ma anche chi si astiene. Questo perchè del referendum non se ne parla. Una realtà difficilmente immaginabile. Le bacheche sono piene di locandine per incontri sul referendum. Sulle finestre è enorme l’adesivo #BastaUnSì. Ma… basta entrare e parlare con chi frequenta le case del popolo per capire come il PD stia perdendo tesserati ogni anno.

Il popolo, la base, non è più coinvolta nel dibattito politico. «Tanto non cambierà mai niente» ci confessa chi ha deciso di astenersi. Un pensiero straziante da sentire nelle sedi di quel partito che del Popolo ne aveva fatto una bandiera. Ma se non è il popolo allora chi è che decide?