“Abbiamo condiviso i nostri codici creativi per realizzare un jeans diverso che rompe gli schemi tradizionali sul significato di pantalone sportivo e sartoriale”

Con queste parole Guido Biondi, direttore creativo di Roy Roger’s, presenta in anteprima alla novantunesima edizione di Pitti Uomo la nuova capsule Roy Roger’s + Liverano&Liverano, il primo jeans in stile sartoriale, risultato di un dialogo tra due storiche aziende fiorentine appartenenti a mondi diversi ma con punti in comune.

Dall’incontro tra lavorazioni legate alla tradizione sartoriale, come quella di Antonio Liverano, e la creatività innovativa sul denim di Roy Roger’s, sotto la direzione di Guido Biondi, il jeans Roy Roger’s + Liverano&Liverano ha dettagli ricercati del fatto a mano, che fanno la differenza: taglio, fili, fodere, impuntura.

 

da sinistra Antonio Liverano, Guido Biondi,direttore creativo Roy Roger’s, Takahiro Osaki, Direttore creativo e commerciale di Liverano&Liverano nell’atelier di Liverano & Liverano – Foto di Nick Clements

Il nuovo jeans è, infatti, costruito secondo i canoni di Antonio Liverano nell’altezza più bassa della cintura e del cavallo; per le tasche posteriori stondate; per i passanti della cintura inseriti nel taglio vita; l’impuntura verde a contrasto e le fodere interne in cotone fantasia dall’Archivio storico Liverano&Liverano, sarà disponibile inizialmente negli store monomarca ad un prezzo di circa trecento euro.

Alla profonda cultura sul denim ed all’innovativa creatività di Roy Roger’s si devono la ricerca di una tela giapponese di alta qualità, la capacità di produrre un jeans in stile sartoriale con alcuni accorgimenti come i rivetti interni e l’imbottitura dei passanti della cintura; e lo studio di complessi processi di lavaggi – Raw, One Wash, Enzimatico, Stone Wash – con la proposta di 4 esclusive declinazioni di blue.