“Le Sorelle Materassi” conquistano clamorosamente Firenze

Fino al 24 Febbraio al Teatro della Pergola è in scena le Sorelle Materassi, una commedia dai risvolti attuali

Presso il Teatro della Pergola di Firenze è in scena fino al 24 febbraio, lo spettacolo in un atto unico, Le Sorelle Materassi, per la Gitiesse Artisti Riuniti, in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi. Le protagoniste di questo spettacolo sono: Lucia Poli (attrice toscana e sorella del noto attore Paoli Poli). Milena Vukotic (attrice romana) che  ha attraversato il cinema italiano (e non solo). Conosciuta al pubblico col noto personaggio di Pina in Fantozzi ma dal 1998 ha iniziato la sua partecipazione alla serie TV di successo Un medico in famiglia. E infine Marilù Prati (attrice napoletana), che ha esordito con le commedie di Edoardo De Filippo. Le Sorelle Materassi, com’è ben noto è il libero adattamento di Ugo Chiti, del romanzo e capolavoro di Aldo Palazzeschi del 1943. Tra gli altri interpreti figurano, Gabriele Anagni, Sandra Garuglieri, Gian Luca Mandarini, Roberta Lucca. La regia è curata da Geppy Gleijeses.

Recensione

Lo spettacolo è  un susseguirsi di battute permeate da una dinamica ironia, sotto lo sfondo dei drammi quotidiani, portato magistralmente in scena dalle tre attrici, Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati, che possiamo considerare i capisaldi storici della tradizione del Teatro italiano.

A conclusione dello spettacolo, calorosamente  accolto dal pubblico di Firenze, abbiamo salutato le tre artiste, disponibili e cordiali nel concederci  uno scambio di battute e delle foto.

Trama della commedia

In un’ora e mezza di spettacolo, vengono narrate le vicende di un dramma familiare con notevoli tinte ironiche. L’opera, attraverso le vicissitudini di Teresa, Carolina e Giselda Materassi, dà vita ai temi cari ad Aldo Palazzeschi, dalla parodia circa lo stile di vita, alla visione del mondo borghese, dal fascino per il nonsense ai sottili giochi di parole, fino al sarcasmo per quelli che sono i formalismi di una società borghese. La grande popolarità di questo romanzo la si deve alla trasposizione televisiva, nello sceneggiato della Rai del 1972 di Mario Ferrero, con Rina Morelli, Sarah Ferrati, Nora Ricci, Ave Ninchi, Giuseppe Pambieri e un giovanissimo Roberto Benigni come comparsa. Per cui, questa commedia, tra pathos e divertimento grottesco, consapevolezza e compassione, mostra allo spettatore, come l’ingenuità caricaturale e la repressione degli stati d’animo delle tre protagoniste, siano la primaria causa della loro rovina. Vedi per esempio la lasciva condotta del nipote Remo, un giovane privo di scrupoli morali che, sfruttando le debolezze caratteriali delle zie, le conduce al rovinoso dissesto finanziario. Lo spettacolo che andrà in scena al Teatro della Pergola fino a venerdì 24 febbraio, porta la vicenda all’essenzialità del suo nucleo. Essa si ambienta nei primi anni del XX secolo, nel sobborgo di Firenze, Coverciano. Le Sorelle Materassi, narra le vicende per l’appunto di queste donne che vivono fondamentalmente una vita tranquilla e isolata. Le tre sorelle Teresa, Carolina e Giselda, vivono nella loro quotidianità, le prime due sono nubili, la terza essendo stata respinta dal marito torna a vivere con le due sorelle. Rispettivamente nel ruolo di Teresa, troviamo Lucia Poli e in quello di Carolina Milena Vukotic; Teresa e Carolina sono abilissime sarte e ricamatrici, realizzano corredi da sposa e biancheria di gran pregio. E grazie al culto ossessivo per il lavoro, si costruiscono una posizione di ragguardevole prestigio all’interno della buona società fiorentina. Giselda, interpretata da Marilù Prati, è la sorella minore ed è l’unica a rendersi conto, che il nipote Remo approfitta dell’affetto delle due zie più anziane per soddisfare tutti i suoi capricci, spendendo oltre il loro guadagno e nonostante tenti di aprire gli occhi a tale situazione, non solo si genera malumore ma le due sorelle si ostinano a non crederle. Come si suol dire; Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere e peggior sordo di chi non vuole sentire! Teresa e Carolina pur di soddisfare le richieste del nipote oltre a dar fondo ai loro risparmi, si indebitano a tal punto da dover vendere sia la casa che i terreni ereditati dal padre.

Una commedia sempre attuale

È ben comprensibile conoscendo le caratteristiche scrittorie di Palazzeschi, come quest’ultimo riesce a mettere in ridicolo, seppur con tocco leggero, sia il vuoto etico del ragazzo che la cieca devozione al dovere di Teresa e Carolina.

In definitiva, Sorelle Materassi è una commedia di donne ma rivolta a tutti, dove , nonostante le amarezze, la solitudine e le conflittualità irrisolte, si arriva a un finale sereno, per cui ci sono tutti presupposti perché la gente di Firenze venga a vedere, quello che è uno dei capisaldi del Teatro italiano.