A chi ama i profumi dovrebbe esserne insegnata la storia: perché una cosa che in molti ignorano è che è proprio Firenze la culla del profumo.

E’ Firenze la culla del Profumo

Caterina de’ Medici . A chi ama i profumi dovrebbe esserne insegnata la storia: perché una cosa che in molti ignorano è che è proprio Firenze la culla del profumo. Fu infatti Caterina De’Medici, a portare per la prima volta un profumo in Francia: dopo il matrimonio con Enrico II, Caterina infatti si trasferì alla corte francese dove portò con sé persino il proprio profumiere, Renato (o Réné) il Fiorentino. Quindi abbiamo un primato, che in pochi conoscono ma di cui invece dovremmo farci vanto.

Forse è proprio per questo che a Firenze è stato dato vita ad un tour, organizzato da Artex-Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana e Regione Toscana, con la collaborazione di Comune di Firenze, Cna e Confartigianato, che prevede 17 tappe in altrettante storiche profumerie artigianali della città. Un tour alla scoperta dei profumi, delle loro fragranze, delle loro storie.

Tra le vie della città alla scoperta di sapori e fragranze

E io questo tour l’ho fatto davvero. Io che uso da sempre solo e soltanto l’Acqua di Parma. Io che considero il mio profumo IL profumo. Si è trattato davvero di un viaggio che mi ha permesso (e che potrebbe permettervi) di varcare la soglia di luoghi storici (come la Farmacia di Santissima Annunziata, l’Antica erboristeria San Simone del 1700, le Spezierie Palazzo Vecchio, l’Officina de’ Tornabuoni o lo Stabilimento chimico farmaceutico militare)ed entrare nel vivo del processo creativo e osservare le tecniche e le materie con cui i profumi vengono creati.

E l’ho fatto seguendo il percorso ufficiale di uno dei tracciati proposti e quindi sono partita da Via Vacchereccia per incontrare nel cuore di Firenze lo Speziere di Palazzo Vecchio, un luogo dove da due generazioni si realizzano in modo artigianale prodotti raffinati e di alta qualità con grande attenzione alle materie prime. Ho proseguito poi n Via Calzaiuoli alla scoperta delle fragranze di Acqua dell’Elba, poi in Via Tornabuoni dove ha sede la storica Officina de’ Tornabuoni . Frastornata da tutti questi profumi sono finita poi in Via della Spada, dove c’è l’Antica Officina del Dottor Vranjes. E per chiudere ho fatto un salto anche in Via Faenza dove l’Erboristeria Gremoni, dal 1716 svolge la sua storica attività (e ammetto che per le erboristerie ho un debole particolare). E’ letteralmente un viaggio nelle fragranze che vanno a ruba nel mondo. Un viaggio che potremmo consigliare a tutti perché davvero permette la scoperta di cose che troppo spesso si danno per scontate. I profumi sono come il buon vino. Si contraddistinguono dalle fragranze e spesso fanno la differenza.

Il profumo, è il tempo che parla di noi

Sono certa che abbiate un profumo che vi ricorda ciascuna delle persone che avete amato. Magari passeggiando, sentendolo nell’aria vi verrà anche da girarvi …
E’ stato un viaggio interessantissimo, che però non è stato capace di farmi abbandonare l’idea che la bottiglietta gialla ferma nei secoli dell’Acqua di Parma, sia il miglior profumo del mondo: “Perché quell’attimo dove in mezzo alla folla sento il tuo profumo, il tempo mi parla di noi”
Gli itinerari di “Firenze città dei profumi”, come tutti quelli di Artour, sono consultabili al sito www.toscana.artour.it.