Ammonta a quasi un milione di euro il danno derivante dal crollo di una porzione di mura del parco della Villa Medicea di Poggio a Caiano, in provincia di Prato, almeno stando a una prima stima (ma, si sa, spesso le cifre in questi casi vengono purtroppo riviste in eccesso)

Tutto è successo, pare, a causa di infiltrazioni di acqua durante un copioso temporale: per fortuna, forse anche a causa del maltempo e dell’ora di cena, non si sono registrati feriti, ma solo danni a alcune auto in sosta travolte dal materiale franato.

Alcuni cenni su Villa Medici di Poggio a Caiano

La villa medicea di Poggio a Caiano è di proprietà statale ed da alcuni anni è patrimonio Unesco, come “ville e giardini medicei in Toscana”. Aperta al pubblico dall’alba al tramonto (orari quindi variabili a seconda della stagione), ingresso libero.

Commissionata direttamente da Lorenzo il Magnifico su progetto di Giuliano da Sangallo nella seconda metà del Quattrocento, restò incompiuta per quasi un secolo, fino all’interessamento di Papa Leone X (Medici) che portò a conclusione la costruzione.

Ospita (al secondo piano) un apprezzabile Museo delle Nature Morte, composto da circa 200 dipinti provenienti da appartamenti dei Medici. Il salone è affrescato dal Pontormo, Andrea del Sarto, Alessandro Allori. All’esterno della Villa, il Municipio.

Soldi da Regione e Governo, ma la manutenzione era scarsa

Tornando al crollo dell’altra sera, Regione e Governo hanno subito garantito un diretto interessamento per riportare la situazione alla normalità: verranno effettuate anche verifiche per controllare la stabilità della parte di muro che è rimasta in piedi.

Si tratterà di vedere se questa ferita, seppur non incalcolabile, servirà a cambiare il corso delle cose, ovvero se questo choc servirà a frenare degrado e trascuratezza. Sarà infatti importante non abbassare la guardia sulle promesse prontamente garantite.

Quel muro “era marcio” e la Procura indaga

Da tempo, anche a vista d’occhio e a dire di molti Poggesi, il muro di contenimento appariva “marcio”: il dito viene puntato sulla scarsa manutenzione che, a ben vedere, riguarda un po’ tutta la Villa. Il Polo museale fiorentino lamenta “pochi soldi”.

 

Intanto la Procura ha aperto un fascicolo, per adesso senza alcuna menzione nel registro degli indagati, per verificare se vi siano responsabilità: per i magistrati sarà necessario anche fare lo slalom tra il solito ping-pong tra Enti e Amministrazioni.

Un crollo anche in un’Abbazia a Carmignano

Come se non bastasse, nemmeno 24 ore dopo si è appreso del crollo della volta del transetto dell’Abbazia di san Giusto, località Pinone, nell’adiacente comune di Carmignano: duro il j’accuse dell’ex-assessore alle attività produttive, cultura e turismo.

Senza mezzi termini parte della responsabilità ricadrebbe sulle lungaggini burocratiche, che spesso impediscono interventi concreti. L’Abbazia in questione era fresca di buon “piazzamento” nell’annuale sondaggio del FAI.

Importante la manutenzione del patrimonio artistico

Due accadimenti gravi, quelli di Carmignano e Poggio a Caiano, che riportano ancora una volta di attualità il problema della conservazione delle preziose e numerosissime opere che l’Italia ha accumulato nel corso dei secoli: servono più risorse e interventi rapidi.

L’esempio da seguire? Quello utilizzato per la ricostruzione dei quel gioiello barocco della Cattedrale di Noto, collassata su se stessa nel 1996 e ritornata al suo splendore. Il risultato, ottenuto grazie a tecniche del Seicento, è ammirevole.

Fare presto, e subito

Serve quindi prevenire, prima di curare, perchè un Paese ricco di tesori non può crollare insieme alla sua bellezza.

Andrea A. Bonacchi