Ci ha appena vinto Sanremo Francesco Gabbani, cantando “Essere o dover essere il dubbio amletico…”. Pensare che in un mondo di selfie il vero trucco per diventare una star del web potrebbe essere invece proprio il “non apparire” creando così un effetto “Mistero” al proprio personaggio.

Portando l’attenzione del follower non più verso se stessi, ma verso ciò che realmente vorremmo fosse osservato. Certo, in un periodo storico dove l’apparire spesso è preferibile all’essere, non è un’operazione semplice.

Eppure qualcuno c’è riuscito. All’estero ed anche in Italia. E potrebbe benissimo succedere a Firenze, con davvero poche accortezze …  abbiamo talmente tante meraviglie che se riuscissimo a mettere noi stessi (almeno per una volta) in secondo piano, sarebbe un successo garantito.

Fotografare anche Firenze

Immaginate di scattare una foto a Ponte vecchio mostrando soltanto una parte della vostra mano. O immortalarvi in un “semi selfie” al Duomo mettendo in evidenza magari soltanto una parte del viso. O, venendo incontro ai cultori del selfie al cibo (perché ammettetelo, se oggi non si posta un pranzo o una cena si potrebbe apparire come quelli che neanche mangiano) ci si potrebbe fotografare chessò davanti alla “boutique”, avete letto bene “boutique”, dei Fratellini o dallo Scheggi con un signor panino in mano. Senza mostrarvi. Mai. Mettendo curiosità in chi vi osserva. Che avrà così da ciascuna delle vostre foto un doppio “effetto”: la bellezza della foto in sé e per sé e la curiosità di aspettare la successiva sperando di vedervi. Ah, mi permetto tra l’altro di ricordarvi che non importa fare mille foto per trovare quella “perfetta”. Molte delle foto “emozionali” non sono perfette, ma sono in grado comunque di regalare qualcosa a chi le osserva.

Immagino foto sulla spalletta dei lungarni dove magari si vedono le gambe, o una foto (in questo caso dovreste chiedere una mano a qualcuno) fatta di spalle al Piazzale Michelangelo.

Mostrare altro per mostrare noi stessi

Abbiamo la fortuna di vivere in una città fotogenica. Forse la città più fotogenica d’Italia. Facciamo fare un passo indietro a noi e la nostra mania di protagonismo e mettiamo in primo piano la nostra splendida città. Con un pezzettino di noi. Che susciti curiosità. Che susciti la voglia di aspettare il prossimo scatto. Ricordatevi sempre che c’è chi ha fatto del “mistero” uno stile di Vita: Lucio Battisti o Mina, ad esempio, non si fa vedere da anni ma resta uno dei personaggi musicalmente più amati, oppure i Daft Punk che salgono sul palco soltanto indossando la maschera.

Forse lo scoglio più grande da oltrepassare, si volesse utilizzare questo modo alternativo di fotografare, è l’abbattimento, in tutto od in parte, del proprio ego. Mostrare altro per mostrare se stessi. Così dovrebbe essere. Mostrando ciò che ci piace, fotografando gli angoli del cuore, e lasciando immaginare attraverso questi, il nostro viso, il nostro essere. Forse ognuno si farebbe un’idea diversa di chi potremmo essere, e non è detto che sia un male.

Date retta a Gabbani: Meglio essere che apparire. Se c’ha vinto Sanremo e se ci sta facendo ballare ormai da un mese, un motivo ci sarà no?