Natalie Renee McIntyre, questo il vero nome di Macy Gray, rappresenta indubbiamente una delle più importanti esponenti di quel genere chiamato neo soul, ovvero una delle tante correnti musicali nate negli anni novanta dall’ibridazione di più in generi, in questo caso soul, R’n’B, urban e jazz.
L’artista, attiva dagli anni a cavallo tra vecchio e nuovo millennio, ha già conosciuto il grande pubblico italiano quando, nel 2012, si esibì al Festival di Sanremo in qualità di ospite. Lo stesso anno fu anche ospite del Chiambretti Sunday Show.

Nonostante la formazione decisamente “snella”, composta da batterista, due tastieristi (di cui uno saltuariamente al sax), bassista e ovviamente cantante, il sound risulta decisamente pieno e completo. Ovviamente non solo Macy dimostra di possedere una tecnica eccellente ma più complessivamente l’intera band risponde sempre puntuale. Tutti i componenti si alternano in assoli che lasciano di stucco l’intera platea. Inoltre tutti i musicisti oltre a Macy sono anche coristi, a dimostrazione di un’ottima padronanza anche dello strumento voce.
Elemento sicuramente caratteristico della voce di Macy é la sua rochezza, che la rende particolare ed intrigante.

La scenografia é piuttosto semplice ma questo contribuisce a rendere forte il concetto che sta alla base, ovvero quello di casa/familiarità/intimità, grazie anche ad alcune grandi lampade tipo abatjour sparse su tutto il palco. Tutti i musicisti della band di Macy indossano lo stesso abito a righe chiare, il che rende l’impatto scenico ancora più armonioso e coerente.

Tra un brano inedito e l’altro non mancano alcune cover, tra le quali colpisce la reinterpretazione di un brano puramente rock come Creep dei Radiohead, rivisitato in una chiave soul davvero toccante.
Infine, é da segnalare la straordinaria capacità di stare sul palco della cantante che riesce con ogni parola (nonostante la diversità linguistica) tra un pezzo e l’altro a trascinare il pubblico, facendolo ridere ma sopratutto convincendolo ad abbandonare le sedie per raggiungere la zona sotto al palco per ballare.