Il successo di Save Sammezzano è l’esempio di come rendere virale sui social e senza campanilismi una causa spesso inascoltata ”

Il Castello di Sammezzano, con ben 50.000 i voti, è divenuto luogo del cuore FAI 2016. Una consacrazione che non risolve i problemi ma che riporta in cima all’agenda politica questo luogo incantato. Il successo è frutto della passione dei volontari del movimento “Save Sammezzano” i quali sono riusciti a rendere virale la loro petizione sfruttando magistralmente i social network. Un’associazione composta da molteplici personalità le quali hanno deciso di dedicare il loro tempo e le loro capacità alla causa di Sammezzano. Il merito di questo movimento non si limita alla rilevanza dell’obiettivo raggiunto ma va ricercato nella partecipazione e nella diffusione, in tutta Italia, della loro richiesta di aiuto.

La bellezza ed il fascino di Sammezzano non è una scoperta recente, i suoi interni ospitato  alcune scene del film “Il racconto dei racconti” diretto da Matteo Garrone o ed  un videoclip musicale di Dolcenera.  Nonostante ciò questo tipo di visibilità non ha portato molto giovamento al castello. Per capire meglio la condizione attuale ed il futuro del castello abbiamo intervistato Francesco Esposito, responsabile di Save Sammezzano.

Save Sammezzano ha beneficiato tantissimo della possibilità offerte dalla rete, la vostra campagna sta procedendo bene. Quali sono gli obiettivi che vi muovono?
Tutela, Valorizzazione e Fruibilità pubblica. Noi ci siamo messi in gioco per questi tre obiettivi anche perché attualmente il castello non gode di buona salute. Con il tempo è stato svuotato ora non è rimasta più nemmeno una statua, 25 anni di incuria sono tanti.

Quale è il vostro sogno nel cassetto? Che aiuto avete chiesto alla politica ?

Alla politica abbiamo chiesto l’acquisto del Castello ma ci hanno detto che la congiuntura economica non è favorevole. Adesso, grazie alla visibilità ed ai riconoscimenti ottenuti il Presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani ha aperto ad un impegno misto pubblico-privato. La chiamata in causa del Ministro Dario Franceschini è un’ulteriore rassicurazione in vista di un impegno futuro.

 

I privati si sono mai fatti avanti?
Sì, si sono fatti avanti vari investitori e noi abbiamo semplicemente fatto da tramite. Sono stati resi noti dei progetti che volevano rendere il castello un campus o una vetrina di prodotti Toscani. Comunque mantenendo la fruibilità pubblica. Tuttavia Sammezzano è ancora una proprietà privata  all’asta seppur sospesa. Questo fa si che il castello sia privato con una situazione che rende difficile operare ed immaginare il futuro se non conosciamo il destino della struttura.

110.000 like sulla pagina Facebook ; 50.000 firme il risalto è tanto, ma come avete fatto a raggiungere cifre simili ?

Abbiamo raccolto 21.000 firme online e le altre 29.000 cartace. Come gruppo operativo ne abbiamo raccolte 15.000 le altre sono giunte dai gruppi sparsi dall’Italia. Trovo bellissimo vedere persone che si sono messe in gioco per l’erba del vicino. Milano, Lecce, Palermo tutta italia si è unita attorno a Sammezzano. Una volta ogni tanto è bello vedere tanta gente impegnata per qualcosa di geograficamente lontano.

Obiettivo da qui a breve, far annullare l’asta o continuare con le visite?

A questo punto è bene che l’asta segua il suo percorso. Significherebbe riuscire ad avere qualcuno con cui interloquire e magari chi se lo aggiudicherà potrebbe portare anche soluzioni nuove ed interessanti per la struttura. A noi ci contattano ogni giorno decine di tour operator per verificare la possibilità di portare dei turisti a Sammezzano. L’interesse del settore turistico c’è già ma è un discorso legato a visite non certo al recupero. Ad ogni modo, ci tengo a precisare, che come movimento Save Sammezzano non ci siamo mai occupati di visite al Castello.

Non temete che il Castello di Sammezzano possa finire in mano di una proprietà che estrometta qualsiasi visitatore? 

E’ una paura ma la struttura va recuperata magari mantenendo la fruibilità pubblica, fortunatamente il riconoscimento del FAI è una grossa mano.

Ringraziamo l’associazione Save Sammezzano per averci concesso la possibilità di utilizzare le foto presenti nell’articolo.