L’astro nascente del cantautorato italiano torna a Firenze con un concerto da paura, l’ Obihall pieno ormai da settimane ed il pubblico che urla e canta tutte le canzone di Dario Brunori.

A Casa Tutto Bene è uscito da meno di due mesi ma non c’era una sola persona che non conoscesse a memoria tutti i testi di Brunori. Un concept album che nelle sue dodici tracce affronta il tema  della paura a 360° ponendo fine a quel periodo di musica governata solo da musica scialba e canzoncine messe insieme solo per farci un video su youtube.

Brunori come un macigno ci descrive le paure della nostra società partendo da dove le paure prendono forma, fuori dalla nostra zona di controllo, fuori dalla calde mure domestiche, non ha caso le prime frasi dell’album sono: “Te ne sei accorto, sì?/ Che parti per scalare le montagne/ E poi ti fermi al primo ristorante/ E non ci pensi più” tanto per mettere in chiaro i temi che affronta.

Il concerto è la risposta alla Paura, un pubblico che nonostante tutto urla e vuole divertirsi come non mai. Il teatro è pieno in ogni angolo, fila per prendere il biglietto, per andare al bagno e per prendere da bere.

Dario parte subito con le canzoni dell’ultimo album, nello stesso ordine. Sul palco non ci sono effetti speciali o luci sparate ma solo la musica e la poesia dell’artista calabrese che per due ore ha fatto emozionare tutti anche quelli che erano lì per lavoro e Brunori non sapevano neanche chi fosse.

La scaletta del concerto di Brunori Sas:

La verità
L’uomo nero
Canzone contro la paura
Lamezia-Milano
Colpo di pistola
La vita liquida
Come stai
Le quattro volte
Fra milioni di stelle
Pornoromanzo
Lui lei Firenze
Arrivederci tristezza
Una domenica notte
Il costume da torero
Sabato bestiale
Don Abbondio
Rosa
Guardia ’82
Kurt Cobain
Secondo me