Anche quest’anno “Danza in fiera” ha presentato dei grandi nomi della danza internazionale; fra questi anche il bello e bravo José Perez, conosciuto al grande pubblico per la sua partecipazione, fra i professionisti, nel talent show “Amici”

José, non solo un ballerino ma anche uno stilista

La coreografia di un corpo è legata a diversi fattori: non soltanto all’artista e al suo organismo sempre perfettamente “accordato”, ma anche all’abbigliamento che quel corpo deve rivestire, senza intralciarne o soffocarne arte, tecnica e naturale eleganza. È questa l’idea comune che ha dato il via alla creazione della collezione – lanciata quest’anno a Danza in Fiera – José Perez by Coppelia,. L’arte e la creatività di José, si fondono con l’esperienza di un marchio storico dell’abbigliamento tecnico per la danza.

Il risultato di questa sinergia è qualcosa di estremamente innovativo, che enfatizza la sensualità del corpo e la bellezza del movimento, con dettagli raffinati che valorizzano e slanciano la figura e tessuti superperformanti. I capi sono realizzati in Italia, con materie prime italiane, da manodopera altamente specializzata.

Anbeta Toromani assieme a José Perez è testimonial della linea.

(Per info: produzione@joseperez.it)

Hiit Ballet by José Perez. Un pas à deux di classico e innovativo: un passo di danza verso la forma ideale

Hiit Ballet, rivoluzionaria coreografia di allenamento ideata da José Perez, nasce per ballerini professionisti; Abbina High Intensity Interval Training e tecniche della danza, con l’ausilio di uno strumento high-tech di nuova generazione: le pedane propriocettive Human Tecar Mat.

Le lezioni di Hiit Ballet prevedono diversi livelli di difficoltà; possono essere eseguite tanto dai non professionisti (inclusi i bambini che muovono i primi passi di danza), quanto dai professionisti che desiderino perfezionare la tecnica e presentarsi in scena al massimo dell’efficienza fisica.

Ogni sessione di Hiit Ballet è una vera e propria lezione di danza con un grande valore aggiunto. Si svolge a piedi nudi, su un percorso (ogni volta modulabile) costituito da vari livelli d’instabilità che stimolano fortemente i meccanocettori presenti sulla pianta del piede, obbligando il corpo a recuperare costantemente la condizione di equilibrio. Ogni esercizio, ogni passo, ogni salto, prevede una difficoltà in più. Il percorso nel suo complesso procura un insieme di benefici rapidi, profondi e duraturi. Il ballerino che si prepari con Hiit Ballet avvertirà maggior sicurezza, leggerezza, stabilità e precisione appena sceso dalle pedane. Chi non balla per lavoro… si sentirà pronto a farlo.

Vista l’efficacia e la rapidità di risultati di Hiit Ballet, José Perez e Human Tecar hanno voluto estenderne i benefici anche al di là della sola danza classica. Per questo motivo, Jose ha messo a punto Hiit Ballet Fit, un percorso versatile e divertente, studiato per chi è digiuno di danza ma desidera recuperare la forma fisica in modo piacevole e veloce, a tempo di musica. Hiit Ballet Fit utilizza un circuito modulabile di pedane propriocettive Human Tecar Mat, sulle quali si svolgono esercizi coreografici che favoriscono un intenso consumo energetico e un dispendio calorico del 25% superiore rispetto al lavoro eseguito a terra (risultati scientificamente provati). Proprio grazie al maggior dispendio calorico, Hiit Ballet Fit dimezza i tempi e si dimostra adatto anche a chi può dedicarvisi poco. Ciliegina sulla torta, l’assoluta sicurezza dell’allenamento: le pedane, infatti, riducono enormemente il carico a livello articolare, grazie all’assorbimento dell’energia cinetica. Sicuro, efficace, veloce.  Soprattutto, Hiit Ballet “fun”: spasso a passo di danza.

Intervista ad José Perez

José è mai stato a Firenze? E’ la prima volta che è invitato a  Danza in Fiera?

No, sono stato altre volte a Firenze. E’ una città bellissima. Ho ballato al teatro come ospite. Secondo me è una bella possibilità che dà “Danza in Fiera”, perché riesce a riunire allievi che non si conoscono, tentando di togliere quelle competizioni che nascono fra le scuole di ballo …

Fra l’altro, ci sono professionisti di  tutto il mondo che vengono ad insegnare le tante tecniche di danza.  In questo modo, i ragazzi studiano con dei professionisti, imparando cose nuove e portando a casa delle esperienze nuove.

La danza è una delle arti, che si presta e che ingloba nella sua pienezza, la metafora della vita: ci vuole tanto sacrificio per ottenere dei risultati e a volte, il tanto impegno non è sufficiente. Qual è il passo di danza che più La rappresenta nella vita e nel ballo ?

Il passo di danza che mi piace di più è il Grand jetè, un passo di danza che richiede una grande elevazione. Per quanto riguarda la mia vita, non mi piace parlare di queste cose, perché mi emoziono moltissimo.

Un passo difficile ma fondamentale che ho dovuto fare è stato quello di lasciare la mia famiglia e trasferirmi all’estero per studiare e lavorare come danzatore. Quando ho  perso mia mamma, che è stata da sempre la mia musa ispiratrice, ho sofferto infinitamente. Provengo da un quartiere molto povero di Cuba, quindi mia sorella mi ha spronato dicendo che sarei dovuto andare  fuori e realizzare questo mio Grand jetè, anche nella vita.

Tra i tuoi prossimi progetti, oltre ad “Amici”, puoi anticiparci qualcosa ?

Si, sto studiando per diventare il direttore di una compagnia. Continuerò ancora a ballare, ma essere un direttore che porta avanti una compagnia, è uno dei miei prossimi traguardi.

DanzainFiera 2017 – Foto di Davide Bisconti