Il concerto di Sergio Cammariere e della sua band, ci ha fatto tornare a casa con il sorriso. Un lunedì sera in compagnia di un grande cantautore.

IL concerto di Sergio Cammariere di ieri ha fatto suonare al teatro Puccini le note eleganti del suo talento sopraffino. Il cugino di Rino Gaetano non ha tradito le aspettative del pubblico esibendosi con il suo stile inconfondibile davanti ad una platea diligente nell’ascoltarlo quanto forte nell’applaudirlo. Insieme a lui non poteva mancare la sua band che lo accompagna nelle sue scorribande artistiche (Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Daniele Tittarelli al sax e Bruno Marcozzi alle percussioni).

Il concerto di Cammariere non è stato un semplice scorrere di note e parole ma un vero spettacolo musicale in cui il cantautore si è esibito sotto la luce di un singolo faro blu. L’artista appariva quasi sospeso sull’oscurità di un palco mentre il pubblico rimaneva in un silenzio attento, quasi incantato. Il cantautore calabrese non  ha risparmiato qualche piacevole pausa, chiacchierando con il pubblico e narrando qualche aneddoto legato agli inizi della sua carriera. Infatti, è legatissimo a Firenze dove ha mosso i suoi primi passi musicali incontrando una comunità artistica piena di suggerimenti e capace, parole dello stesso Cammariere, di “suggerire la strada migliore per realizzarmi”. 

Gli inizi fiorentini

Firenze gli ha dato tanto agli inizi e l’artista è legatissimo alla città. Cammariere è un ragazzo giunto a Firenze dalla Calabria per frequentare l’università ma che, nel suo percorso di studi, ha esaltato e poi seguito la sua vena artistica. Tante le sue esibizioni nei piano-bar fiorentini, tante le sue ore passate a fare pratica allietando la gente dei locali cittadini. Tanta gavetta, sforzi appassionati, che gli hanno regalato tanti amici, ricordi ed altrettante esperienze. Firenze l’ha fatto innamorare a Firenze, ieri sera, ha strappato gli applausi.