Il 25 maggio alle  ore 20 per l’80° Festival del Maggio Musicale Fiorentino il pianoforte di Stefano Bollani incontra l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Kristian Järvi e il risultato non poteva che essere “AZZURRO”. Dopo la prima assoluta a Firenze, il concerto sarà poi eseguito a Roma con l’Orchestra di Santa Cecilia e a Lipsia con l’Orchestra Sinfonica della radio MDR. Nella seconda parte del programma, la Sinfonia drammatica  Il lago dei cigni di Čajkovskij, nell’adattamento di Kristian Järvi.

 

Firenze 22  maggio 2017  – Il pianoforte di Bollani incontra l’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Kristjan Järvi: il risultato è “azzurro”.  “Va ascoltato”, racconta lo stesso Stefano Bollani , “E’ azzurro il quinto chakra, quello dell’udito. L’azzurro ci dice: ascoltate voi stessi e gli altri. Create! Disobbedite! Non tace mai, l’azzurro. Continua a inviare messaggi per ricordarci che “c’è una chiave per ogni portone” (Robert Musil) e che “ogni porta è una possibilità, non un ostacolo” (Charlie Chaplin) ma anche che “azzurro è un colore, questo vi basti” (Giulio Cesare).  “Nel nostro piccolo – continua ancora Bollani –  disobbediremo alle regole che, in caso di orchestra sinfonica al seguito, vogliono il pianista obbligato a stare dentro una partitura precisissima e immutabile. E ci rinnoveremo ogni giorno, grazie a una buona parte di improvvisazione affidata al pianoforte e a un tipo di energia e gioia creativa che Kristjan Järvi andrà a estrarre uno ad uno dai membri dell’orchestra”.

 

“Con Stefano Bollani e Kristjan Järvi, due amici del Maggio Musicale Fiorentino, proseguiamo l’indagine nel mondo compositivo contemporaneo presentando in prima assoluta l’ultima fatica del geniale ed eclettico pianista italiano: Concerto azzurro”  – afferma Pierangelo Conte, coordinatore artistico del Maggio, che continua  –  “Il progetto si inserisce in un preciso intendimento e vale a dire quello di offrire molto spazio alla contemporaneità: Zubin Mehta  ha diretto la prima italiana del Concerto per percussioni e orchestra di Friedrich Cerha e il Concerto per mandolino e orchestra di Avner Dorman,  l’Ensemble Intercontemporain omaggerà Pierre Boulez ad un anno dalla scomparsa con sur Incises, David Robertson definirà Syntax di Ivan Fedele ed infine Marco Angius dirigerà la prima assoluta del Concerto n. 8 per pianoforte e orchestra di Luca Mosca.”

 

Il Concerto Azzurro nasce dall’incontro tra Bollani e Järvi, ma si scrive nuovamente ad ogni concerto grazie all’improvvisazione del pianista e al tocco dell’orchestra residente.  Dopo la prima, nell’ambito dell’80° Festival del Maggio, il Concerto Azzurro, sarà a Roma il 5 luglio con l’Orchestra di Santa Cecilia e il 7 ottobre a Lipsia con l’Orchestra Sinfonica della radio MDR.  La partitura è stata preparata da Paolo Silvestri, già arrangiatore e co-autore del “Concertone” che Bollani aveva inciso sedici anni fa con l’Orchestra della Toscana.

 

Nella seconda parte del concerto Kristian Järvi ha optato per una personale rilettura e ricomposizione del Lago dei Cigni  e dalla musica del balletto ha tratto una “sinfonia drammatica” che trova un punto di incontro tra la completezza del piano tematico di tutta la partitura e le esigenze dell’ascoltatore. La sinfonia rispetta i momenti forti della composizione, in particolare la varietà delle danze del terzo atto che sono uno dei momenti più attesi dal pubblico del balletto.