Accolti da un’atmosfera molto Americana, si presenta a noi 1950 American Diner, poi entrando ti sembra di fare un passo indietro nel tempo e più che un locale  come tanti ti ritrovi dentro un Drive In, in puro stile americano. Tutti abbigliati  nel perfetto stile anni ’50, con vestitini, cuffiettine e pattini a rotelle, sembrano usciti dal noto cult  televisivo Happy Days.

Situato a Firenze in via Nazionale, angolo Via Guelfa 43, si trova questo tipico locale americano.

Una statua di Marilyn è  ad accogliervi all’interno, mentre un’altra con suo vestito svolazzante, mosso da un getto d’aria si trova nella seconda sala per i commensali. Insieme al mago che con i suoi giochi di prestigio ha intrattenuto gli ospiti del locale.

Poi una serie di gadget, felpe, cappellini, scarpe, orecchini, tazze e quant’altro in puro stile anni ’50.

La nostra Redazione, spinta dalla curiosità che un locale del genere, richiama sul pubblico, approfittando del loro evento per festeggiare l’ultimo dell’anno, abbiamo deciso di recarci e gustare le loro portate.

Il programma da loro organizzato prevedeva una serie di portate, sette per la precisione, di cui le ultime due erano dolci con prosecco.

 

Un menu abbondante e scoppiettante

 

Il menu del Cenone, prevedeva le seguenti portate:

 

  • Aperitivo di benvenuto, comprendente un flute di prosecco e dei Mississipi nachos
  • Antipasto di mare che prevedeva un cestino croccante di tortillas di mais con salmone marinato in salsa BBQ, dadolata di pomodoro, condita con lime, panna acida e guacamole.
  • Consume’di terra che prevedeva una vellutata di fagioli rossi spezziata con salsa chipotle e chorizo con sbriciolata di tortillas.
  • Portata di carne a scelta tra Supreme di tagliata di pollo in salsa blue cheese, con tortino di riso basati saltato con verdure di stagione e anacardi tostati, baked potato con spuma di patate al bakon, formaggi  americani misti,  sour cream ed erba cipollina; la seconda variante prevedeva una tagliata di hamburger di puro manzo speziato al peperoncino Jalapeo, servita con salsa tartufata ai funghi porcini, il resto del piatto prevedeva la stesse cose della prima variante.
  • Lenticchie
  • Torta di cioccolato all’arancio profumata al Grand Marnier
  • Pandoro e prosecco

 

Tutto molto gradevole, compresi di stuzzichini dell’aperitivo e l’antipasto, molto piacevoli e freschi.  La  vellutata dei fagioli, alla quale si potrebbe essere restii per la nota pesantezza del fagiolo, era gradevole, giustamente salata anche per la presenza del Chorizo sbriciolato e il piccante del peperoncino, che non era per nulla invasivo.

Anche la cottura dei cibi era buona, soprattutto la tagliata dell’hamburger di manzo, molto morbida e ben aromatizzata senza invadere il sapore della carne, che suppongo sia la medesima che viene utilizzata per gli hamburger che quotidianamente servono alla clientela. Anche la tagliata di pollo era cucinata bene, solitamente si sa che il pollo tende ad essere stopposo se troppo cotto o cotto male, qui invece aveva mantenuto la sua morbidezza, unica nota, per un mio personale gusto, la salsa  blue cheese che era posta sopra il pollo, era piuttosto preponderante sul sapore del pollo, coperto da essa. Probabilmente, per un mio gusto personale,  un poco di meno o la scelta di un’altra salsa , avrebbe esaltato il sapore del pollo senza coprirlo dall’ottimo  sapore del blue cheese.

Le lenticchie sono sempre un classico del capodanno, cucinate bene.

Il tutto è stato concluso con un dessert dalla struttura tipicamente americana, una buona fetta di torta all’arancio, profumata al Grand Marnier con glassatura al cioccolato, accompagnata da una nuvola di panna. Il gusto era gradevole e la pasta del pan di spagna morbida e per nulla stopposa, che ben si armonizzava con la glassa e  quella fresca profumazione al Grand Marnier.

Infine il gran cenone è  stato concluso con il prosecco e il pandoro come brindisi al Nuovo Anno.

Il tutto animato non solo dai giochi del prestigio del mago lì  presente, ma da buona musica su cui poter ballare.

In ultimo, ma non per ultimo, una nota di merito la meritano tutti gli addetti ai lavori,  presenti nel locale,  dai camerieri e cameriere fino al loro diretto responsabile. Tutti molto efficienti e pronti a rimediare tempestivamente se si rompeva un bicchiere!

Tra loro Laura, che più che camminare sui suoi pattini a rotelle era come se volesse e danzare, planando sui clienti con la grazia e l’eleganza di una farfalla. Inoltre essendo stata lei a servirci, ho potuto notare la sua eccellente professionalità, nonostante la grande quantità di clientela, nel prendere le comande e nel servire celermente e con impeccabile professionalità.

E poi su tutti lui, Elton il responsabile del locale che ben si destreggiava sull’intera area del locale, verificando che ogni cliente fosse stato soddisfatto dal servizio. La sua professionalità, e intraprendenza sul lavoro, seppur molto giovane, rivela la grande capacità nel svolgere il suo compito. Inoltre ho potuto notare che , che  tutte le ragazze che sembravano nate su quei pattini, nonostante la stanchezza di una giornata a bordo di quei trabicoli, simpatici e retrò per noi spettatori, hanno seguitato a servire e a riordinare i tavoli sulle loro scarpe a quattro ruote!

Allegria, professionalità instancabile, dedizione al cliente, interessamento affinché tutto scorresse bene e buon cibo, sono state tra le migliori qualità del 1950 American Diner, il resto lo lasciamo alla vostra personale constatazione.

Per cui se non lo avete ancora fatto, fate una puntatina in Via Nazionale angolo via Guelfa 43, ed entrando dalla contemporaneità che vi lasciate per qualche ora dietro le spalle, sarete catapultati nei mitici Happy Days e seppur solo tramite icone e  foto incontrerete tra gli altri Elvis, Marylin e James Dean!