Un itinerario guidato nella Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi aspettando l’Epifania, un viaggio in compagnia di Michelangelo a Casa Buonarroti e la visita per grandi e piccini alla scoperta del museo di Storia Naturale della Specola: inizia così il nuovo anno con “Enjoy Firenze”, il cartellone di percorsi guidati alla scoperta dei tesori artistici e architettonici di Firenze e della Toscana in compagnia di esperti e archeologi, a cura di Cooperativa Archeologia (www.enjoyfirenze.it, ingresso a pagamento alle visite, prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 e a turismo@archeologia.it).

 

13 gli appuntamenti del mese, che partiranno venerdì 5 gennaio alle 16.30 con la visita guidata alla Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi che anticipa la tradizionale rievocazione storica del 6 gennaio della Cavalcata dei Magi. La visita sarà l’occasione per riscoprire questo splendido palazzo e la sua architettura, al cui interno è possibile ammirare la Cappella dei Magi dipinta da Benozzo Gozzoli con i ritratti dei membri della famiglia Medici.

Tra le novità, una visita guidata a Casa Buonarroti (13/01), museo e monumento, luogo della memoria e della celebrazione del genio di Michelangelo che offre l’emozione di ammirare celebri capolavori della prima giovinezza di Michelangelo come la “Madonna della scala” e la “Battaglia dei centauri”, oltre alla possibilità di collegare le opere michelangiolesche con le vicende della famiglia Buonarroti. Ancora, una passeggiata nel bellissimo Cimitero Monumentale delle Porte Sante (20/01), situato in uno dei punti più alti della città, dove riposano e vengono ancora sepolti i fiorentini, di nascita o di adozione, che per le loro opere ed il loro pensiero meritano un ringraziamento da parte della città. Con l’occasione sarà possibile visitare anche l’attigua Basilica di San Miniato al Monte.

In cartellone anche una visita guidata al Museo degli Innocenti (14/01), primo brefotrofio specializzato d’Europa e una delle prime architetture rinascimentali su progetto iniziale di Brunelleschi, oggi offre un percorso attorno al tema dell’accoglienza e racconta l’essenza dell’Istituto nei suoi sei secoli di attività, cercando di integrare il patrimonio documentario e di archivio con quello storico-artistico. Si andrà anche alla scoperta di due chiese fiorentine quelle di Ognissanti e Santa Trinita (27/01) e dei capolavori in esse contenuti, commissionati da importanti famiglie fiorentine: nel ‘400 lavorarono in Ognissanti Sandro Botticelli, che nella chiesa è sepolto, e Domenico Ghirlandaio, che era stato assoldato dalla famiglia Vespucci; in Santa Trinita, avevano le proprie cappelle, tra gli altri, gli Strozzi, i Sassetti e i Davanzati, dove lavorarono i più importanti artisti del Quattrocento.

Ultimo appuntamento del mese sarà al Museo di Storia Naturale “La Specola” (28/01), una suggestiva visita per grandi e piccini in uno tra i più antichi musei scientifici europei, con la più grande collezione al mondo di cere anatomiche e un enorme numero di reperti osteologici: dalla Collezione Zoologica che espone esemplari naturalizzati di recente acquisizione e di antica preparazione come l’ippopotamo che, donato al Granduca nella seconda metà del Settecento, visse per qualche anno nel Giardino di Boboli, al Torrino, progettato alla fine del XVIII secolo come osservatorio astronomico, e alla Tribuna di Galileo, stupefacente e maestosa, raro esempio di architettura neoclassica, costruita ed inaugurata nel 1841 per celebrare Galileo.

Ad arricchire il cartellone 3 proposte fuori porta. La prima è con i laboratori e le visite guidate per bambini e adulti all’antica città di Luni (SP), fondata dai Romani nel 177 dopo lunghe lotte contro i Liguri e collegata attraverso la via Emilia alla pianura Padana, un centro che in epoca imperiale fu definito la città di marmo per la ricchezza decorativa dei suoi edifici pubblici e privati (21/01). Si prosegue sempre domenica 21 gennaio con il percorso di Pistoia “sotterranea”, alla scoperta di quella parte di città visibile nel sottosuolo e delle testimonianze che ne documentano le origini e la storia, dalla fondazione fino ai giorni nostri.

Infine, il cantiere di allestimento del Museo delle Antiche Navi di Pisa, che espone le imbarcazioni di epoca romana emerse durante lavori per l’ampliamento della Stazione di Pisa S. Rossore con il loro carico di anfore, ceramiche, vetri, metalli e strumenti di bordo (5,6,14,20 e 28/01).