“Firenze Smart” è il titolo della raccolta di fotografie dedicate alla nostra città: l’autrice è Alessandra Barucchieri che da una grande passione, è nata una meravigliosa raccolta, da apprezzare con tanta passione

INTERVISTA AD ALESSANDRA BARUCCHIERI

Com’è nata la tua passione per la fotografia ?

Usavo la macchina fotografica come mezzo per fissare i ricordi: una festa, un viaggio, un momento particolare. Ed in quanto mamma la usavo per fotografare tutti i momenti salienti delle mie figlie. Scattavo sempre in automatico, senza sapere nulla di tecnica, e poi dopo aver fatto sviluppare il rullino, con forbici, colla, cartoncini, costruivo l’album dei nostri ricordi.

Poi le figlie son cresciute e si son stufate della mamma che le fotografava in ogni momento ed allora senza accorgermene ho cominciato a fotografare altro. Ma il vero salto l’ho fatto quando mio marito mi ha regalato una macchina fotografica digitale. Io sono informatica di formazione e lavoro, e la possibilità di gestire direttamente le immagini sul computer senza dover passare dallo sviluppo del rullino, mi ha aperto un mondo e la voglia di imparare e di saperne sempre più.

Esiste un indicatore per sentirsi o meno un bravo/a fotografo ?

Non saprei. Le etichette e le definizioni mi stanno sempre molto strette. Se prendiamo la definizione del vocabolario, fotografo è colui che esegue fotografie a livello professionale o dilettantistico; oggi tutti abbiamo un dispositivo per scattare fotografie sempre in tasca, il cellulare, e quindi siamo tutti fotografi, e basta guardare un po’ nei social per vedere il fiorire di “photographer” a suffisso di tanti account, ma forse, in questo dilagare di immagini, nessuno è veramente un Fotografo.

Personalmente mi confronto sempre con altri fotografi affermati e non, e non sono mai completamente soddisfatta di ciò che io riesco fare.

Alla fine la fotografia è il mio modo di fare riflessione e meditazione; è il l’azione del fotografare che soddisfa il mio vivere più che la fotografia che produco, anche se naturalmente l’apprezzamento che a volte ottengo è comunque un piacevolissimo corollario.

C’è una foto a cui sei più legata ? Non necessariamente legata con Firenze …

Quando esco per fare foto, mi immergo in uno stato sospeso in cui il pensiero segue sentieri curvilinei di emozione. Sogni, ricordi, proiezioni si intrecciano insieme all’ambiente esterno che ho scelto per scattare, creando ogni volta una miscela unica. Le foto che escono fuori da questi momenti sono sempre per me qualcosa di emozionante e pieno di significato. Ma lo sono “per me”, non é detto che suscitino le stesse emozioni anche in chi le guarda.

Firenze é la mia città e tutte le immagini che ho realizzato su di lei costituiscono tutte insieme un grande disegno a cui sono infinitamente legata, ma se devo prendere una sola immagine allora il cuore va alla foto “Il destino si aggira come perso” dal titolo della poesia che è nata insieme alla foto.

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Il destino si aggira come perso

Scivola sull’acqua silenziosa

il mistero dell’ombra e della luce

Riflesso sospeso della vita

che scorre verso l’ignoto

Nascosto da nebbia evanescente

il destino si aggira come perso

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Parlaci della tua raccolta: titolo, dove trovarla, ecc …

L’ultima pubblicazione è una raccolta di fotografie di Firenze, con una particolarità: sono solo fatte ed elaborate con dispositivi mobili,  smartphone o tablet.

Una piccola provocazione per i fotografi, e un esortare tutti gli altri ad aumentare la propria cultura fotografica e fare foto migliori “anche” con il solo cellulare!

Il titolo è “Firenze Smart”, edito da N.O.S.M. ed è disponibile, oltre che nei maggiori siti di vendita on line di libri, alla pagina:

http://www.nuoviocchisulmugello.it/prodotto/alessandra-barucchieri-firenze-smart/

Spesso insieme alle foto nascono delle parole, poesie forse, anche se anche qui la definizione di “poesia”per i miei componimenti mi sembra a volte eccessivo. Comunque molte delle mie parole, collegate alle mie immagini sono finite in due raccolte: “Scrivere di luce” e “Riflesso di luna, specchio dei sogni”, entrambe sono disponibili alla pagina

https://ilmiolibro.kataweb.it/utenti/5143/alexzalex/

 Qual è il posto più bello, a Firenze, che hai fotograto ?

Come si può trovare un diamante in mezzo ad un mare di diamanti? Firenze é la quintessenza della bellezza e ovunque ci sono spunti da fotografare. Dai particolari, alle grandi opere al panorama. Quindi… basta camminare per le vie della città per vedere la bellezza e, volendo, fotografarla.