L’Uomo di….Vino di Elisabetta Rogai

Con la collaborazione del Consorzio Vino Chianti Classico

Zeffirelli’s Tea Room, Bar&Restaurant

10 marzo 2018

Un viaggio, quello che ci apprestiamo a fare, condotti per mano dall’artista
Elisabetta Rogai, nell’ex Tribunale di Firenze, dove è nata la Fondazione
Zeffirelli, in un paesaggio da fiaba, dove la scenografia stupefacente fa vivere
i personaggi che ricamano il mondo di Franco Zeffirelli, dove ogni angolo
racconta una storia, gli ultimi 70 anni, di arte, tesori raccolti e realizzati in
una vita intera, dove tutto scorre in armonia e in sintesi con lo splendore del
Palazzo che l’accoglie, le stanze dove tutto è predisposto per far vivere senza
tempo una testimonianza preziosa dei nostri anni, l’arte di Franco Zeffirelli.
Tra bozzetti, costumi, dipinti di messe in scena, fotografie con grandi attori,
modellini e persino il filmato di un grande progetto mai arrivato a compimento,
qui l’artista fiorentina firma la seconda edizione del contest L’uomo di…Vino,
con la preziosa collaborazione del Consorzio Vino Chianti Classico, proprio
per esaltare la sua tecnica pittorica, usare il vino al posto del colore, e,
mentre dipinge, l’artista interagisce col pubblico al quale espone questa
originalissima tecnica, avvicinandosi alla tela, i presenti possono sentire il
profumo del vino.
Quello del ritratto di un uomo, il contest ideato dall’Artista, è ispirato ad
esaltare i valori del nostro territorio, consapevoli della sua bellezza,
recuperando una secolare cultura radicata in questi luoghi, un’armonia che,
attraverso la sua tecnica EnoArte, diventa arte pura, usando per la sua
performance live un vino del Consorzio Vino Chianti Classico che unisce a
una naturale eleganza un carattere deciso. Versatile nelle sue tre tipologie,
dall’annata più giovane e di più facile approccio a una più austera Riserva o

Gran Selezione, dove emerge tutto lo spessore di un Chianti Classico che
non smentisce mai la sua anima passionale e la sua unicità.
E davanti ad un pubblico, stampa, collezionisti e amici, in una location piena
di Arte come la Fondazione Zeffirelli, questa sua performance live è solo un
istante rivelato, quello che serve all’artista per rubare l’anima al soggetto, lo
lascia libero di scoprirsi e riscoprirsi nel proprio intimo, lasciando libera la
parte definita anima, mostrandola al mondo, le mani e gli occhi,
l’abbinamento della pittura ad olio con il vino, l’uso del vino per definire i
sogni, le etichette del vino che usa che raccontano storie di castelli incantati,
come i volti della gente, viaggi con la proiezione nei tempi dello stupore,
delle illusioni, del dolore ma anche della gioia e dell’amore, l’artista ne ruba i
sogni, ferma istanti di sguardi, di “incontri”, i suo ritratti non sono illusioni ma
suggestioni.
Dopo una lunga selezione la giuria del contest decreta i vincitori che meglio si
adattano alle caratteristiche dei vini, sezione Annata, sezione Gran
Selezione, sezione Riserva, uomini indiscutibilmente belli, affascinanti,
dolcemente sensuali e appassionati…gli uomini che meglio hanno risposto
alle caratteristiche richieste.
I premiati:
Bernardo Giusti….Annata
Fabrizio Borgioli…..Gran Selezione
Edoardo Giusti……Riserva
Menzione speciale (Chianti Gallo Nero) a Paolo Baracchino
Il Consorzio Vino Chianti Classico è il fiore all’occhiello della nostra Regione,
rappresentando c/a il 96% dei produttori della DOCG confermandosi come
uno dei principali referenti delle istituzioni nazionali e comunitarie per il
settore vitivinicolo. E per questo magico abbinamento – EnoArte e Consorzio
Vino Chianti Classico – si può affermare che l’artista fiorentina incentiva
l’intersezione tra la strada dell’arte e quella dell’enologia, due esperienze
comunicanti che permettono di sollecitare, in egual misura, attività sensoriali
e intellettive, di rimandare a ricordi e di rivivere emozioni.