Il maestro John Axelrod, per motivi di famiglia, non dirigerà il concerto del 24 maggio 2018 programmato nell’ambito dell’LXXXI Festival  del Maggio Musicale per celebrare il centenario dalla nascita di Leonard Bernstein e per proseguire il ciclo delle sinfonie di Shostakovic. Sul podio salirà il maestro Oleg Caetani che il teatro ringrazia per la disponibilità. Resta confermata la sinfonia n. 4 di Sostakovic mentre varia la prima parte del programma: al posto di The age of anxiety di Leonard Bernstein verrà eseguita  Round Midnight Variations di  Thelonious Monk e Phrygian Gates di John Adams.  Al pianoforte il solista Emanuele Arciuli.

 

L’attesa della nascita di suo figlio che si prolunga oltre i termini, impone al maestro Axelrod una scelta personale: preferisce rimanere a fianco della moglie Anastasia e rinunziare al concerto in programma. Il maestro Axelrod ha indirizzato al sovrintendente Chiarot, al coordinatore artistico Pierangelo Conte, al teatro e al pubblico un suo messaggio nel quale spiega la situazione e ringrazia per la comprensione.

 

Il Teatro informa pertanto che sarà il maestro Oleg Caetani a salire sul podio  – dove ritorna dopo aver diretto con grande successo il 20 gennaio scorso, sempre per il ciclo Sostakovic, la sinfonia n.15 in la maggiore, oltre a composizioni di Pizzetti e Dallapiccola – con un programma che conferma nella seconda parte la sinfonia n 4 in do minore op. 43 di Sostakovic  e prevede le seguenti variazioni nella prima parte del concerto: al posto della sinfonia n.2 The age of anxiety di Leonard Bernstein verrà eseguita  al pianoforte Round Midnight Variations , tema di Thelonious Monk con le variazioni di Micheal Torke, John Harbison e Michael Daugherty  e Phrygian Gates di John Adams. Al pianoforte il solista Emanuele Arciuli che ha confermato la sua presenza e che il Teatro ringrazia per aver modificato il programma.

 

Il previsto incontro col pubblico “Lenny and me” del 23 maggio 2018 alle ore 18 nel quale John Axelrod avrebbe ricordato Leonard Bernstein, con Daniele Spini e Luciano Alberti, è stato annullato.

 

 

Il messaggio trasmesso da John Axelrod:

A Cristiano Chiarot, a Pierangelo Conte, a tutti gli amici e colleghi dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino a tutti gli impiegati, i tecnici e ai dipendenti del Teatro del Maggio e al caro pubblico di Firenze e del Festival.

Nella vita ci sono momenti indimenticabili dei quali fare tesoro. Dirigere l’Orchestra del Maggio la prima volta fu uno di questi.

Mentre desideravo così tanto celebrare il centenario di Bernstein e dirigere la quarta sinfonia del ciclo Sostakovic, la nascita di mio figlio è un altro di quei momenti che assolutamente richiedono la mia presenza e che hanno la priorità.

Il bambino, comprensibilmente, preferisce restare ancora nel ventre di sua madre, e quindi il parto post termine potrebbe avvenire proprio in concomitanza con il concerto in programma il 24 maggio, causando una grande confusione per tutti. Essendo stato informato dai medici che in una gravidanza prolungata potrebbero verificarsi alcune complicanze, sono preoccupato per la salute di mia moglie e mio figlio.

Per molto tempo ho creduto che il centenario del 2018 di Leonard Bernstein sarebbe stato per me un anno fatale (destiny nel testo inglese ndt)  come difensore e paladino della sua musica. A conti fatti il 2018 per me rappresenterà davvero la “Forza del Destino”, ma grazie alla nascita di mio figlio.

Sebbene mia moglie Anastasia la quale è lei stessa una musicista, abbia fatto tutto il possibile per permettermi di essere a Firenze in questa settimana per dirigere il concerto, sento che rimanere al suo fianco sia la cosa giusta da fare.

Sono grato a Cristiano Chiarot e a Pierangelo Conte per aver compreso questa situazione eccezionale e coi quale abbiamo convenuto di trovare una alternativa per il podio. Mi dispiace moltissimo di  non collaborare con un pianista eccezionale come Emanuele Arciuli.

Sono certo che questa decisione sia la migliore nell’interesse del festival, così come per mia moglie e di nostro figlio.

Ringrazio sinceramente tutti per la comprensione e non vedo l’ora di tornare a Firenze e al Festival Maggio Musicale in futuro, naturalmente con la mia famiglia.

Con i miei più cordiali saluti,

John Axelrod

 

Oleg Caetani, uno dei massimi direttori d’orchestra della sua generazione, si muove liberamente nel repertorio sinfonico e quello operistico.  Ha diretto in tutto il mondo dalla Scala di Milano al Mariinsky di San Pietroburgo, dal Royal Opera House di Londra all’Opera di San Francisco, dal Musikverein di Vienna al Lincoln Center di New York,  dalla Suntory Hall di Tokyo alla Sydney Opera House, dall’ Accademia di Santa Cecilia alla Staatskapelle di Dresden, dalla  Munich Philharmonic alla Mozarteum Orchester, dalla Svetlanov Symphony Orchestra alla Yomiuri Orchestra, dalla Tchaikovsky Symphony Orchestra di Mosca  alla Montreal Symphony Orchestra lavorando con i più grandi solisti da Marta Argerich a Sviatoslav Richter da Danil Trifonov a Vadim Repin da Misha Maiisky a Gauteri Capucon da Viktoria Mullova a Emmanuele Pahud e così via.

Guida ispiratrice della sua carriera è stata Nadia Boulanger: a lei si deve la scoperta del talento di Caetani nonché dei suoi primi approcci al mondo della musica, approcci profondamente segnati dal pensiero filosofico di Montaigne.

Tra i suoi prossimi impegni “Norma” al White Night Festival 2018 di San Pietroburgo con il Mariinsky Theatre, “Woolf Works” di Max Richter al Teatro alla Scala e concerti sinfonici con la London Philharmonic Orchestra, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, La Verdi di Milano (con la quale nel 2019 festeggerà venti anni di sodalizio artistico), la Sydney Symphony, la Metropolitan Tokyo Symphony Orchestra, Shenzhen Symphony Orchestra, Orchestre Philharmonique de Nice, etc.