Con l’insediamento del nuovo governo, ma soprattutto con l’arrivo ai vertici dell’esecutivo di alcuni membri del Movimento 5 Stelle, l’ampliamento dell’aeroporto (sempre in attesa del ricorso al Tar) rischia di non vedere più la luce. Per la gioia dei movimenti contrari alla realizzazione di quest’opera e la delusione delle associazioni di categoria.

Firenze deve guardare con molta attenzione al nuovo governo che si è appena insediato.

Mentre su tanti punti del programma vi è stata subito intesa tra Lega e Movimento 5 Stelle, sul tema grandi opere vi è stato un forte contrasto tra le due fazioni e una contrattazione serrata. Ancora oggi, però, non è dato sapere quale corrente di pensiero l’abbia spuntata.

Nell’attesa che questo dubbio si diradi, Firenze attende con ansia. Dovesse passare la visione del Movimento, l’ampliamento dell’aeroporto Vespucci sarebbe di nuovo messo (anche se, ancora, si deve pronunciare il Tar su questo argomento) in seria discussione.

Varie sono state, infatti, le dichiarazioni avverse ai lavori di costruzione della nuova pista parallela all’autostrada da parte del neo ministro della Giustizia Bonafede. Già a febbraio di quest’anno, durante una sua intervista a Lady Radio, aveva dichiarato che se il Movimento fosse andato al governo la Tav e l’aeroporto sarebbero stati bloccati.

Questa posizione era stata poi successivamente confermata dallo stesso onorevole ad Aprile alla Rassegna stampa di Italia 7, confermando che con il Movimento 5 Stelle al governo sarebbero state riviste “le grandi opere pubbliche inutili”, addirittura anche quelle già decise.

Mi preme ricordare che la partita sull’aeroporto, oltre a riguardare la costruzione della nuova pista e avere quindi conseguenze economiche e ambientali, influenza l’esito di tutta una serie di lavori di interesse strategico per la città: si veda, ad esempio, il nuovo stadio della Fiorentina e la nuova Mercafir.

Non voglio dare un giudizio sul merito, non voglio esprimermi a favore delle grandi opere o essere contrario, ma la cosa che sicuramente lascia perplessi è come a Firenze e in tutta Italia non si riesca mai a giungere ad una conclusione. Sono anni che si parla di grandi opere, come l’aeroporto e la Tav. Anni sprecati in dibattiti, progetti, associazioni a favore o contro, grandi manifestazioni, paginate sui giornali e lotte in tribunale.

Sembra di vivere in un eterno gioco dell’oca, dove l’arrivo sembra non essere mai all’orizzonte ed in questo limbo l’Italia e Firenze annaspano.