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Un’ora di composizioni originali che spaziano dal jazz contemporaneo, al folk, alla musica classica. Concerto in prima nazionale nel chiostro del Carmine, adiacente alla Sala Vanni. I due musicisti: “Abbiamo fuso i nostri mondi di provenienza in un unico suono”.

Il programma di Secret Florence, progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2018, regala al pubblico una performance esclusiva in una location davvero inedita: il Chiostro del Carmine. Giovedì 14 giugno a partire dalle 19 Simone Graziano e Naomi Berrill coinvolgeranno il pubblico con un’ora di composizioni originali e inedite che spaziano dal jazz contemporaneo, al folk, alla musica classica.

Un concerto in prima nazionale che vedrà il pianista fiorentino e la violoncellista irlandese esibirsi insieme per la prima volta in Italia nell’insolita e bellissima cornice del Chiostro del Carmine, adiacente alla Sala Vanni (inizio ore 19 – prevendita 5 € + d.p – ticket alla cassa 10 €, Ingresso in Piazza del Carmine 14, Firenze).

Graziano e Berrill rappresentano due dei più interessanti talenti emersi nel panorama musicale italiano contemporaneo. Spiccano le loro prestigiose collaborazioni accanto a musicisti del calibro di Tim Berne, David Binney, Ares Tavolazzi Chris Speed, Francesco Dillon, e le numerose incisioni discografiche con cui hanno guadagnato l’attenzione della critica internazionale. Dopo aver fatto parte del gruppo Purple Whales, con cui hanno registrato il disco edito da L’Espresso nel luglio 2016, decidono di creare un loro duo, sintesi di tutte le esperienze fatte sino ad oggi. La musica che ne viene si nutre di tante fonti: dal minimalismo elettronico al folk irlandese, dalla musica classica al jazz contemporaneo, il concerto si muove lungo un’ora di composizioni originali dal forte potere evocativo ed emozionale.

“Dopo un paio di anni di percorso comune con Simone Graziano è un grande onore poter salire assieme sul palco nello splendido contesto del Chiostro del Carmine. Il risultato è il frutto di influenze e pensieri comuni, un percorso che ha il sapore di jazz ma che abbraccia molti altri generi e suggestioni, piano e violoncello sono strumenti che si compenetrano, che partono dal terreno su cui si appoggiano e volano in alto” – afferma la violoncellista Naomi Berrill.

Alle sue parole si aggiungo quelle del pianista Simone Graziano: “Ho sentito Naomi la prima volta in uno spettacolo di Virgilio Sieni. Ne rimasi colpito per l’originalità vocale e il modo personale di accompagnarsi col violoncello. Sin dall’inizio pensai che sarebbe stato bello fondere i nostri mondi di provenienza quali il jazz, il folk, la musica classica, in un unico suono. Finalmente dopo diversi anni, ci siamo riusciti”.