Olaaaaa La moda a Firenze non conosce limiti e questo che lo ha dimostrato Antitude Fashion Show che è andato in scena la sera del secondo giorno di Pitti Uomo.

Il fashion show si è tenuto il 13 giugno dalle ore 20:00 presso il Convitto della Calza, a Firenze e durante la serata sono state presentate le collezioni uomo e donna di 33 designer.

La location è una suggestiva cornice dalla struttura del ‘400 fiorentino che ha ospitato sia la sfilata che l’after show party.

All’evento hanno partecipato stampa internazionale, ospiti, fotografi professionisti, un dj di spicco nel panorama musicale, L-VIS 1990, e, naturalmente, la creatività di 33 giovani talenti che sono pronti a diventare i designer del futuro.

Tra gli ospiti più importanti della serata si ricordano Natalie Gibson, professoressa alla Central Saint Martin di Londra, Keanen Duffty, designer e musicista che ha lavorato tantissimi anni con David Bowie, e Tiziana Marchi VICE director del Polimoda.

Antitude Fashion Show nasce dall’idea di 33 designer emergenti, laureandi questo giugno in fashion design al Polimoda International Institute of Fashion Design and Marketing di Firenze. Questi 33 giovani ed intraprendenti designer hanno deciso di presentare le proprie collezioni alla stampa e al mondo della moda.

Quello che è andato in scena mercoledì sera è un progetto autonomo e del tutto autofinanziato, nato dall’impegno di 33 giovani talenti che hanno voglia di mettersi in gioco e di mostrare quali sono le loro capacità. Ognuno di loro ha un proprio mondo e un diverso modo di esprimere la propria creatività e Antitude Fashion Show permette che 33 visioni diverse di “fare moda”, 33 punti di vista che esprimono le proprie emozioni e creatività scendano in passerella per ottenere la loro dovuta visibilità. Si sono viste tante sfaccettature diverse che cooperano per creare qualcosa di bello insieme, nell’idea che l’arricchimento viene dalla diversità.

La parola “Antitude” nasce infatti dall’incontro di “anti” e “attitude”: un atteggiamento anticonformista rispetto ai soliti canoni, nuovo e aperto a tutte le possibili declinazioni dell’espressione artistica.

Il feedback della serata è stato molto positivo. I 33 designer del futuro sono stati apprezzati anche per la loro intraprendenza e creatività e sono riusciti nel loro intento: trasmettere un messaggio contro il sistema moda ormai obsoleto e troppo selettivo.

 

FOTO Matteo Venturi