Firenze, viale Aleardi, un deposito inaugurato nel 2010 e chiuso nel 2012. Il costo: circa 1 milione e 800 mila euro. Spazi sociali, la rubrica del giovedì di Sei di Firenze se.


Spazi sociali sono tutti quei luoghi abbandonati che dovrebbero tornare ad un uso collettivo per non sottrarre più suolo alla comunità umana restituendo dignità e valore all’esistente.

L’edificio si trova in viale Aleardi ed è costato circa 1 milione e 800 mila euro. Inaugurato nel 2010 dall’allora vice-sindaco Dario Nardella come futura sede per i bussini elettrici, è in abbandono dal 2012 dopo appena di due anni di utilizzo. Negli ultimi anni la struttura era diventata un rifugio di fortuna per senzatetto salvo poi essere sgomberato dalla Polizia Municipale.

Il fiore all’occhiello del trasporto urbano fiorentino”dichiarava Dario Nardella il giorno dell’inaugurazione nel giugno del 2010 (https://urly.it/3cka)

Quella di viale Aleardi è una struttura complessa e articolata: un piazzale per il lavaggio degli autobus, un’officina con postazioni per riparare i mezzi, 28 stalli per gli autobus tradizionali e 5 per i bussini elettrici alimentati da batterie al litio (Firenze fu una delle prime città a investire nella mobilità elettrica, dal 1994) per un totale di circa 2 mila metri quadrati con capienza totale di 40 mezzi.

Dietro l’abbandono repentino del deposito di viale Aleardi sembra celarsi una questione spinosa: ATAF avrebbe dovuto prenderlo in locazione dal Comune di Firenze una volta ricevuto da Firenze Mobilità, una partecipata indiretta. In una nota (https://urly.it/3ck-) ATAF faceva sapere: (…) Quando il Comune prenderà in consegna l’opera da Firenze Mobilità, ATAF provvederà come previsto a stipulare con questa un contratto di locazione fra privati. Ad oggi la stipula del contratto non è avvenuta poiché il deposito di viale Aleardi non presenta i necessari requisiti di sicurezza per i dipendenti e i mezzi dell’azienda”.

Il piazzale interno del deposito.

Il piazzale interno del deposito.

Nel frattempo Quadrifoglio si è detta disponibile a prendere in affitto la struttura per creare una eco-isola destinandone parte a parcheggio per i suoi mezzi elettrici ma per adesso nel concreto niente sembra cambiare: il motivo sembra essere un contenzioso in corso tra Firenze Mobilità partecipata di Palazzo Vecchio e Palazzo Vecchio stesso. Quale sarà il futuro di questo spazio sociale? Sarà l’ennesimo spreco di denaro o reale investimento per la collettività?