Bruno Santini, attore a 360°: simpatico, energico e divertente, con una carriera in continua evoluzione fra cinema, tv e teatro. In questo momento in onda con “Non dirlo al mio capo 2” a fianco di Vanessa Incontrada, Lino Guanciale e Chiara Francini. E’ uscito il suo ultimo libro (scritto con Andrea Muzzi)  dal “Si stava meglio quando si stava peggio?”

INTERVISTA A BRUNO SANTINI

Carissimo Bruno, innanzitutto grazie per la tua disponibilità: qual è il ricordo più bello della tua carriera ?

Vado davvero indietro nel tempo. Il mio debutto teatrale avvenne nel 1977 nella commedia ‘Fiorentini a Viareggio’ di e con Dory Cei che firmava anche la regia. Io, truccatissimo e coloratissimo, impersonavo Zìzì (un ‘villeggiante’ davvero sopra le righe!). La reazione del pubblico fu così entusiasmante che ebbi subito la certezza (quella che andavo del resto cercando) che avrei potuto fare con buoni risultati questo mestiere e mettere decisamente in un cassetto il diploma di geometra. Ma ogni volta che nel tempo ho sostenuto un provino, superandolo e ottenendo la parte, quello per me è stato ‘il momento più bello della mia carriera’.

 

Ti abbiamo visto recentemente in “Scomparsa” su RAIUNO a fianco di Giuseppe Zeno e Vanessa Incontrada. Com’è stata quest’esperienza ?

L’esperienza di ‘Scomparsa’ è stata davvero bella. Quando hai modo di costruire un personaggio  che poi si sviluppa per tutto l’arco della serie (ero il Procuratore della Repubblica che si occupa del caso) ti inorgoglisce anche il successo ottenuto (quasi otto milioni di spettatori a puntata) e te ne senti anche, seppur in piccola parte, responsabile. Inoltre il rapporto con Giuseppe Zeno e con il regista Fabrizio Costa è stato davvero stimolante.

C’era un attore a cui, quando eri agli inizi, ti sei inspirato ?

No, credo di no! Certo avevo i miei idoli  (De Niro, Hoffman … ) ma come avrei mai potuto pensare anche lontanamente, di poter avvicinarmi alla loro bravura. Meglio essere in tutto e per tutto Bruno Santini e non scimmiottare nessun altro. Ho avuto la fortuna di lavorare in teatro per sei anni con alcuni mostri sacri come Salvo Randone, Enrico Maria Salerno, Adriana Asti ma ti posso dire che benché li spiassi dietro le quinte sera dopo sera, non sono mai riuscito a ‘rubar’ qualche briciola del loro talento.

Qual è stato il più bel personaggio che hai interpretato ?

Mi diverto sempre tanto quando interpreto personaggi in fiction, film o spettacoli teatrali che non posso non essere  riconoscente a chi mi ha dato modo di farli. Certo il ‘sindaco’ del ‘Ciclone’ è quello che probabilmente mi ha dato più popolarità di tutti: ancora oggi, per strada, incontro gente che mi saluta dicendo “Buongiorno sindaco” (e pretendendo che io risponda ‘Buongiorno una s …!’ come da originale battuta del film) ma non posso non ricordare l’avvocato Gino Botti in ‘Il grande Caruso’ (andato in onda su Raiuno nel 2012). Straordinario lavoro (la regia era di Stefano Reali) e gran bel ruolo (ero il marito di Vanessa Incontrada e il cognato di Martina Stella).

Ci sono news professionali che puoi anticiparci ?

Sono nel cast di ‘Non ditelo al mio capo 2’ (dove interpreto il padre di Vanessa Incontrada), a giorni inizio le riprese del film ‘La volpe e l’uva’ una divertente commedia diretta da Gaetano Gennai ambientata in Toscana e poi proseguono le presentazioni del mio ultimo libro (scritto con Andrea Muzzi) ‘Si stava meglio quando si stava peggio?‘ (ed. Sarnus) che con mia piacevole sorpresa ha venduto ormai mille copie. Un piccolo traguardo che mi riempie di soddisfazione.

Bruno Santini in pillole …

Comincia la sua carriera giovanissimo, interpretando nella compagnia teatrale diretta da Dory Cei diverse commedie in vernacolo fiorentino, per poi prendere parte negli anni ottanta a spettacoli al fianco di Enrico Maria SalernoSalvo Randone e Adriana Asti. Dal 1987 e fino al 1991 è autore e conduttore di molti programmi trasmessi su Rai Radio 2 Spazio Toscana e nella stessa sede Rai di Firenze è attore in un centinaio di radiodrammi.

Attivo anche come attore cinematografico, interpreta il ruolo del sindaco nel film Il ciclone di Leonardo Pieraccioni, che lo dirige poi in altre quattro pellicole; partecipa anche ad una trentina di sceneggiati Rai e Mediaset. Come regista, firma, tra gli altri, il documentario Saluti e baci da Champs sur le Bisence, dedicato a Carlo Monni e ‘Il Ciclone oggi’ entrambi distribuiti da CGHV. Presta la voce a molti spot pubblicitari e documentari ed è stabilmente tra i lettori del Libro Parlato dell’UIC.

Dopo due testi di saggistica, nel 2013 inventa il personaggio di Stravideo, protagonista di libri per l’infanzia e nel 2017 dà alle stampe ‘Si stava meglio quando si stava peggio?’ (ed. Sarnus) Dal 1995 conduce la trasmissione settimanale InformaCoop, realizzata dall‘Unicoop Firenze e trasmessa su varie reti locali. È, inoltre, giornalista pubblicista dal 1990.